Unipol, la difesa della compagnia assicuratrice chiede il rinvio a Milano o Bologna


MILANO, 16 MAR. 2009 – Il trasferimento del processo o a Bologna o a Roma è stata chiesta oggi all’udienza preliminare in corso a Milano per il tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol, dal difensore della compagnia assicurativa bolognese imputata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. L’avvocato Luca Sirotti ha eccepito l’incompetenza territoriale sostenendo che il procedimento debba essere trasferito o a Bologna o a Roma. Nel primo caso perché nel capoluogo emiliano sono partiti i comunicati al mercato e perché lì sul conto titoli di Unipol sono afferite tutte le azioni della Banca nazionale del lavoro. Nel secondo caso perché l’autorità giudiziaria della capitale è stata la prima che ha avviato il procedimento. Questa mattina in aula hanno parlato anche i difensori di Credit Suisse e di due suoi banchieri, e anche quelli di Banca popolare di Vicenza e di Giovanni Zonin e di Divo Gronchi. In entrambi i casi è stato sostenuto che non c’é stato mai alcun patto o trattativa occulta ed è stato chiesto per le sei posizioni il proscioglimento "perché il fatto non sussiste". Riguardo a Credit Suisse è stato sottolineato che "non c’é stato alcun ritardo nelle comunicazioni al mercato, comunicazioni complete, tempestive e trasparenti" e che sono datate 18 luglio 2005. Ora in aula stanno parlando altri difensori. Dopo di che l’udienza riprenderà il 20 marzo.

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