Unipol: il Pg della Cassazione chiede la condanna di Consorte e Sacchetti


ROMA, 21 GEN. 2009 – Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Tindari Baglioni, ha chiesto la conferma della condanna a sei mesi di reclusione per insider trading, nei confronti degli ex vertici dell’Unipol Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti per la vicenda del riacquisto delle obbligazioni della compagnia assicurativa bolognese del febbraio 2002. Secondo il Pg è da convalidare la sentenza emessa dalla corte d’appello di Milano il 12 novembre 2007. Secondo l’accusa Sacchetti e Consorte – insieme al finanziere bresciano Emilio Gnutti – che in appello ha patteggiato la pena convertita in una multa di 140.520 euro e che, dunque, non ricorre in Cassazione – sapendo in anticipo che Unipol avrebbe rimborsato prima della scadenza due prestiti obbligazionari, comprarono e fecero compare a terzi quei titoli realizzando notevoli plusvalenze. Per i difensori dei due manager, i prof. Filippo Sgubbi e Renzo Costi, non ci sarebbe stata alcuna diffusione di informazioni privilegiate. Il verdetto della suprema corte si conoscerà in serata.

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