Unipol, fusione con Fondiaria prosegue. Ma il titolo va giù


10 FEB. 2012 – Il fermento dietro gli sviluppi di una delle più importanti operazioni finanziarie e industriali degli ultimi anni continua anche nell’ultimo giorno di Borsa della settimana. Il titolo Unipol però, dopo due chiusure in rialzo, si è oggi fermato a -3,32%. Nello stesso tempo è continuata l’ascesa di Fondiaria Sai, che porta a casa un +10,12%. In leggero ribasso Premafin (-0,39%) e Milano Assicurazioni (-0,67%).Ieri il Cda di Unipol ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria, fissata per il 19 marzo (come quella di Fonsai) la delega per l’aumento di capitale da 1,1 miliardi di euro propedeutico al progetto di integrazione. La compagnia delle coop ha deciso poi di proporre all’assemblea un maxi-raggruppamento delle proprie azioni ordinarie e delle azioni privilegiate: saranno raggruppate cento azioni in una nuova azione.Nel comunicato diffuso al termine del board della compagnia bolognese non è stata invece specificata alcuna decisione presa circa gli advisor da assegnare all’operazione. Candidati ad assistere Unipol sono Lazard, per la parte finanziaria, e Boston Consulting per quella industriale.Ieri, inoltre, è emerso che la finanziaria vicentina Palladio, già socia delle Generali, ha in mano il 2,25% di Fonsai. L’uscita allo scoperto della società guidata da Roberto Meneguzzo e Giorgio Drago è arrivata in serata con una breve nota nella quale ha reso noto "l’avvenuto acquisto di azioni ordinarie Fondiaria-Sai in misura pari al 2,2558% del capitale sociale con diritto di voto". C’erano dunque i veneti dietro i movimenti che hanno infiammato il titolo in Borsa da dieci giorni a questa parte.

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