Unipol-Fonsai, la futura fusione fa schizzare i titoli


3 FEB. 2012 – Da quando si sa che il progetto di integrazione tra Unipol e Fonsai è fattibile, e si farà, i due titoli sono tra i più caldi della Borsa. Fondiaria Sai anche oggi è partito in testa al listino, con un rialzo nelle primissime fasi di contrattazione già del 9,8% a 0,96 euro. Poco dopo le nove e trenta è arrivato lo stop al rialzo del titolo, fermato dalle contrattazioni per eccessiva volatilità, con un rialzo teorico del 10,20%. Contemporaneamente s’impenna anche Unipol in rialzo del 10,29% a 0,22 euro. E, quando sono le ore 14, le azioni del gruppo assicurativo bolognese segnano un +14,41%.A piacere agli investitori sono state le parole di Marco Pedroni, presidente di Finsoe (la finanziaria che contralla Unipol) contenute in un’intervista a Repubblica. "Una stima approssimativa – ha detto Pedroni – prevede un impegno diretto per le imprese cooperative tra 300 e 350 milioni per l’aumento di capitale. Finsoe dispone di risorse proprie che copriranno l’investimento finanziario fino a 450-500 milioni". Per Pedroni la fusione tra Unipol e la galassia Ligresti e’ un’operazione "industriale" che consentira’ la creazione di un polo assicurativo secondo solo a Generali.

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