Unipol e UnipolSai: utile preconsuntivo a 505 milioni


Utile netto consolidato a 505 milioni di euro (+168,8% rispetto ai 188 milioni del 2013). Raccolta diretta assicurativa a 17.883 milioni di euro (+6,4%). Danni: raccolta a 8.969 milioni di euro (-8,7%, ovvero -5,9% al netto della cessione del ramo d’azienda ad Allianz). Vita: raccolta a 8.915 milioni di euro (+27,7%) Combined Ratio al 94,0% (93,1% al 2013). Portafoglio titoli strutturati ridotto di oltre 2 miliardi di euro; plusvalenze per 29 milioni. Margine di solvibilità pari a 168% (165% nel 2013). Ipotesi di dividendo unitario pari a 0,17 euro per azione ordinaria e 0,19 euro per azione privilegiate.
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo finanziario S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza di
Pierluigi Stefanini, ha esaminato i risultati preconsuntivi consolidati dell’esercizio 2014. Il Gruppo Unipol chiude l’esercizio 2014 con un risultato netto consolidato preconsuntivo pari a 505 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 188 milioni realizzati nell’analogo periodo 2013. Questo risultato è stato influenzato, tra l’altro, da una completa revisione dei crediti bancari in logica AQR che ha comportato svalutazioni e rettifiche complessive per circa 450 milioni di euro. Il risultato consolidato preconsuntivo ante imposte ammonta a 794 milioni di euro (520 milioni nell’analogo periodo 2013, +52,5%).

Nel periodo in esame la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si attesta a 17.883 milioni di euro (16.804 milioni nell’analogo periodo dell’anno precedente, +6,4%). La raccolta premi ha risentito del quadro macroeconomico recessivo e dei suoi effetti sulle tariffe, indotti da un contesto di mercato molto competitivo, a fronte del quale il Gruppo ha intrapreso politiche commerciali finalizzate alla difesa del portafoglio. In particolare nel Ramo R.C. Auto è proseguita, con livelli più che soddisfacenti di adesione, la promozione della sottoscrizione della polizza con
1 Combined Ratio netto riassicurazione (Expense Ratio calcolato sui premi di competenza). UnipolSai conferma inoltre la propria leadership in Italia ed in Europa nell’offerta di servizi telematici associati alla polizza auto: al 31 dicembre 2014 il numero di black-box installate in abbinamento a una polizza ha superato ampiamente i due milioni di dispositivi. La raccolta di UnipolSai ha risentito inoltre del decorrere, a far data dal 1 luglio 2014, degli effetti del passaggio di 725 agenzie ex Milano Assicurazioni ad Allianz. In questo contesto la raccolta diretta Danni del Gruppo al 31 dicembre 2014 si attesta a 8.969 milioni di euro (-8,7% rispetto al 31 dicembre 2013).

Sulla base delle valutazioni gestionali operate, escludendo l’effetto della suddetta cessione del
portafoglio, la variazione stimata della raccolta diretta Danni nell’anno in corso si attesterebbe intorno al -5,9%, in leggero recupero rispetto al dato registrato al 30 settembre 2014 (-6,4%). Alla raccolta Danni contribuiscono il Gruppo UnipolSai con 8.424 milioni di euro (-9,0% rispetto al 2013) e le altre compagnie direttamente controllate da Unipol Gruppo Finanziario (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 545 milioni di euro. In particolare si è confermata in sensibile crescita Unisalute, specializzata nel comparto sanitario, con premi per 270 milioni di euro (+9,0%) mentre è risultata in decremento la raccolta delle compagnie Linear che realizza premi per 172 milioni di euro (-16,5%) e Arca Assicurazioni (103 milioni di euro, 7,2%). La raccolta dei premi Auto è pari a 5.209 milioni di euro (-13% rispetto ai 5.986 milioni del 2013). Il comparto Non Auto si attesta a 3.759 milioni di euro (-2,0% rispetto ai 3.835 milioni del 2013).

Sul versante della sinistralità si è registrata un’ulteriore contrazione dei sinistri denunciati che ha
permesso di contenere gli effetti di riduzione del premio medio. In questo contesto il Gruppo Unipol realizza un combined ratio (al netto della riassicurazione) del 94,0% (93,1% al 2013). Il loss ratio si attesta a 68,6% (69,3% realizzato al 31 dicembre 2013). L’expense ratio è pari al 25,4% (23,8% nel 2013) e risente del calo registrato dei premi, della maggiore incidenza dei costi provvigionali
(variazione del mix produttivo), degli investimenti nel sistema informatico richiesti in questa fase di
integrazione e degli investimenti effettuati a sostegno della ripresa produttiva (rateizzazione a tasso zero, campagna pubblicitaria e scatola nera). Il risultato ante imposte del settore è positivo per 1.004 milioni di euro (865 milioni nel 2013). Nel comparto Vita la raccolta diretta ha raggiunto 8.915 milioni di euro, in crescita del 27,7% rispetto al 2013. Il significativo aumento dei premi riflette la prosecuzione del forte trend di espansione dei prodotti tradizionali riscontrato a partire dal 2013, favorito dal contesto di bassi tassi di interesse e dalla ridotta propensione al rischio da parte degli assicurati. In particolare il comparto beneficia della crescita del canale di bancassicurazione, rappresentato dal Gruppo Arca Vita con una raccolta premi di 1.329 milioni di euro (+57,3% rispetto al 2013) e dal Gruppo Popolare Vita che con 3.664 milioni di euro incrementa del 44,6% la raccolta del 2013. Anche UnipolSai, con 3.696 milioni di euro di premi, registra una crescita del 7,5%, nonostante il venir meno di alcuni incassi di contratti di importo rilevante che avevano influenzato positivamente l’esercizio 2013. Il risultato ante imposte del settore è positivo per 272 milioni di euro (512 milioni nel 2013).

Risultano in calo gli impieghi verso la clientela bancaria che si attestano a 9.408 milioni di euro2 (10.071 milioni a fine 2013, -6,6%) mentre la raccolta diretta del comparto bancario ammonta a 10.035 milioni di euro (-7,3% rispetto ai 10.820 milioni del 2013). Nell’ultimo trimestre del 2014 il Gruppo ha effettuato una completa revisione delle valutazioni degli attivi creditizi che ha portato a rettifiche e svalutazioni complessive dell’esercizio pari a circa 450 milioni di euro. In conseguenza di tale attività, il risultato economico ante imposte del settore bancario è in perdita per 101 milioni di euro (-424 milioni al 2013); il risultato netto è negativo per 83 milioni di euro (-296 mln nel 2013), a fronte però, di un’ulteriore significativa crescita della percentuale di copertura del credito deteriorato che, comprendendo anche gli accantonamenti sulla garanzia fornita dalla Capogruppo, ha superato il 55% per quanto riguarda le sofferenze ed il 42% per l’intero portafoglio di crediti deteriorati.

A livello di Gruppo bancario Unipol si evidenzia che il CET 1 è pari al 10%3. Nel comparto immobiliare l’operatività si è incentrata nel contenimento dei costi, anche mediante la
fusione di numerose società, e nella razionalizzazione e riqualificazione del patrimonio, ricercando occasioni di valorizzazione, nonostante condizioni di mercato che restano negativamente influenzate dalla crisi economica che attraversa il settore. I risultati delle società diversificate, in particolare quelle che operano nel settore alberghiero, sanitario e agricolo, evidenziano risultati in miglioramento rispetto a quanto rilevato in passato, seppur ancora negativi, per effetto delle azioni di risanamento e di sviluppo delle attività apportate dalla nuova gestione. Nel corso del 2014, in un migliorato quadro dei mercati finanziari favorito dalla costante azione della BCE tesa a rilanciare la crescita economica e a frenare la deriva deflazionistica in atto, il valore di mercato del portafoglio del Gruppo, costituito in larga parte da titoli di debito governativi italiani, si è notevolmente incrementato. In questo contesto, gli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo, pur in un’ottica di mantenimento della coerenza tra le attività e le passività assunte verso gli assicurati e di riduzione dell’esposizione verso titoli strutturati, hanno ottenuto nel periodo considerato un rendimento pari a circa il 4,45% degli asset investiti. Nel corso del 2014 è stato ridotto il portafoglio titoli strutturati di Livello 2 e 3 per un ammontare di oltre 2 miliardi di euro, determinando l’iscrizione di una plusvalenza complessiva di circa 29 milioni di euro. Nei primi mesi dell’esercizio 2015 sono stati ceduti sul mercato ulteriori 438 milioni di euro di titoli strutturati con una plusvalenza di 9 milioni.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 8.441 milioni di euro (7.481 milioni al 31 dicembre 2013) di cui 5.634 milioni di pertinenza del Gruppo. La riserva AFS è pari per il 2014 a 1.235 milioni di euro (522 milioni al 31 dicembre 2013). Il margine di solvibilità consolidato4 al 31 dicembre 2014 è pari al 168% del minimo richiesto, valore in crescita rispetto all’analogo periodo del 2013 (165%).
Stime delle risultanze contabili individuali e del dividendo per l’esercizio 2014. Si informa inoltre che le risultanze contabili individuali di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., ancora preliminari, consentono di stimare un utile di esercizio al 31 dicembre 2014 di circa 165 milioni di euro (146 milioni al 31 dicembre 2013). Tenuto conto di ciò, si assume la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2014, in conformità al vigente statuto sociale, pari a 0,17 euro per ogni azione ordinaria e 0,19 euro per ogni azione privilegiata, con un pay-out di circa il 76%. In proposito, si precisa peraltro che l’approvazione del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato di Unipol Gruppo Finanziario al 31 dicembre 2014, nonché della proposta di destinazione del risultato di esercizio da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea dei Soci, è prevista per il prossimo 19 marzo. Pertanto, le informazioni contenute nella presente documentazione sono da intendersi come preliminari e riferibili alla data odierna e, in quanto tali, potranno essere soggette a variazioni. Su tali dati la società di revisione non ha ancora completato le verifiche necessarie al rilascio delle proprie relazioni di certificazione. Si comunica infine che essendo l’Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio dell’esercizio 2014 prevista per il prossimo 18 giugno 2015, lo stacco dell’eventuale dividendo a valere sui risultati di tale esercizio è previsto per lo stesso mese di giugno. Con riferimento alle dimissioni rassegnate dal Consigliere di Amministrazione signora Hilde Vernaillen, già comunicate al mercato il 18 dicembre scorso, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a cooptare – ai sensi di legge e dello statuto sociale, non residuando dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza Finsoe S.p.A. candidati da eleggere in sostituzione dell’Amministratore cessato – la signora Maria Antonietta Pasquariello quale Consigliere non esecutivo e indipendente (ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate e del Testo Unico della Finanza), che rimarrà in carica fino all’Assemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 25 febbraio.

”Siamo sui livelli ben al di sopra degli obiettivi del piano industriale dell’operazione che ha portato al salvataggio di Fondiaria Sai”. Così l’amministratore delegato di Unipol Sai, Carlo Cimbri, commenta i risultati del 2014 in conference call con gli analisti.

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