Unipol, da 5 coop reggiane 50 milioni per Fonsai


© Telereggio6 FEB. 2012 – Le cooperative reggiane che fanno parte della catena di controllo di Unipol sono pronte a partecipare all’acquisizione di Fondiaria-Sai mettendo sul piatto circa 50 milioni di euro. Le aziende coinvolte sono cinque: Coop Nordest, Ccpl, Unieco, Coopsette e Parco. Aziende che, direttamente o indirettamente, fanno parte della compagine azionaria di Finsoe, la finanziaria che controlla Unipol e che la doterà delle risorse necessarie ad acquisire e ricapitalizzare la compagnia di assicurazioni fiorentina. In cabina di regìa c’è un reggiano, il presidente di Coop Nordest Marco Pedroni, che guida Finsoe e siede nel consiglio di amministrazione di Unipol, di cui fa parte anche un altro reggiano, il leader nazionale della Cna Ivan Malavasi.Questi i passaggi fondamentali dell’operazione: con 400 milioni di euro Unipol acquisisce il controllo di Premafin, la società della famiglia Ligresti che detiene il 35% di Fonsai, ricapitalizzando la compagnia; contestualmente Unipol vara un maxi-aumento di capitale. Alle cooperative socie è chiesto di dotare Finsoe delle risorse necessarie a versare l’aumento di capitale di Unipol. Coop Nordest parteciperà con circa 30 milioni di euro, le altre con somme comprese fra i 4 e i 6 milioni ciascuna. Tutto per aumentare di 1,1 miliardi di euro il capitale di Unipol. Non sono gli oltre 6 miliardi che Unipol era pronta a mettere sul piatto alla fine del 2005 per dare la scalata alla Bnl, ma si tratta pur sempre di uno sforzo economico di prima grandezza, tanto più in un contesto di mercato come quello attuale. E poi Fonsai non è Bnl, che aveva molti problemi, ma aveva i bilanci in utile. La compagnia dei Ligresti, invece, è sull’orlo del baratro: nel 2011 ha perso più di 1 miliardo di euro. Circa 350 milioni di euro di perdite sono emersi solo negli ultimi giorni.Ma allora ne vale la pena? Le cooperative reggiane pensano di sì. Dalla fusione nascerebbe il primo polo assicurativo italiano nel ramo danni con un terzo del mercato nazionale e con un ruolo rilevante nel ramo vita. E le coop sono convinte che Fonsai, ripulita dalle perdite e sottratta alla cattiva gestione dei Ligresti, possa tornare a livelli di redditività che giustificano l’investimento.

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