Unipol contro Antitrust, il Tar deciderà il 24 aprile


30 OTT. 2012 – Sarà deciso direttamente nel merito, ad aprile, il ricorso amministrativo di Unipol contro il provvedimento con cui nel giugno scorso l’Antitrust ha autorizzato la fusione con il gruppo Fonsai, imponendo però alla compagnia bolognese e a Mediobanca l’adozione di una serie di misure a tutela della concorrenza. E’ l’esito dell’udienza di oggi davanti alla I sezione del Tar del Lazio, i cui giudici, su richiesta delle parti, hanno fissato il 24 aprile l’udienza di discussione.Unipol ha chiesto la modifica di alcuni profili delle misure disposte dall’Antitrust, giudicati "eccessivamente gravosi". L’impugnazione verte su due questioni: la cessione di asset per neutralizzare la posizione dominante che Unipol verrà ad assumere in diversi mercati assicurativi e le modalità di vendita della quota ereditata del 3,8% in Mediobanca. Sotto il primo profilo, l’Antitrust aveva imposto ai bolognesi di ridurre sotto il 30%, sia a livello nazionale che provinciale, la quota di mercato in diversi rami danni, tra cui quello dell’Rc Auto.La principale contestazione di Unipol, che con la fusione con Fonsai salirà al 37% del mercato dell’Rc Auto, è nelle modalità di calcolo della ‘torta’. Già nel corso del procedimento, la compagnia bolognese aveva chiesto di utilizzare i dati dell’Ania, in quanto più recenti e più completi; richiesta respinta dall’Antitrust. Unipol chiede inoltre che il calcolo delle quote di mercato avvenga solo a livello nazionale e non provinciale.Intanto l’assemblea di Fonsai ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Ha vinto la lista presentata da Unipol, attraverso Premafin, che ha candidato gli uomini della compagnia bolognese, a partire dall’amministratore delegato Carlo Cimbri e dal presidente Stefano Stefanini. E’ stato eletto alla presidenza Fabio Cerchiai, ex presidente dell’Ania, mentre il posto riservato alle minoranze è andato a Giampaolo Galli, candidato dai fondi di Assogestioni.

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