Unipol chiude a –74%. Niente dividendi e niente bonus ai dirigenti


MILANO, 20 MAR. 2009 – Il consiglio di amministrazione di Unipol ha approvato ieri sera il bilancio 2008 chiuso con un utile netto di 107 milioni (-74,5%). Lo comunica una nota della società. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea di non pagare il dividendo. Ai dirigenti non saranno corrisposti bonus per l’esercizio appena chiuso.Il comparto assicurativo ha realizzato una raccolta complessiva lorda di 7.904 milioni di euro e diretta di 7.876 milioni (+0,3% rispetto al 2007). La raccolta anni complessiva è stata di 4.357 milioni di euro (+1,6%), di cui 2.621 auto (+0,4%) e 1.736 nei rami Non Auto (+ 3,5%). La raccolta Vita si è attestata a 3.519 milioni di euro (-1,2%). In rosso invece l’attività bancaria: Unipol Banca ha chiuso il 2008 con una perdita netta di 88 milioni (contro un utile 2007 di 36,7 milioni) a causa di rettifiche su crediti ed accantonamenti per rischi, per un ammontare pari a 219 milioni di euro. La riserva patrimoniale per utili o perdite delle attività disponibili per la vendita è negativa per 1.325 milioni di euro (contro 1.210 milioni al 30 settembre 2008). I proventi e i profitti netti della gestione patrimoniale e finanziaria sono scesi dai 1.152 milioni del 2007 a 651 milioni a seguito di minusvalenze per 576 milioni (di cui 177 milioni legati al default di Lehman Brothers e 219 milioni dalle rettifiche di Unipol Banca) La posizione di solvibilità consolidata al 31 dicembre 2008, calcolata secondo gli attuali criteri normativi (Solvency I) è pari ad almeno 1,3 volte i minimi regolamentari, corrispondente a mezzi eccedenti pari a circa 600 milioni di euro. "Il gruppo Unipol – ha commentato l’amministratore delegato, Carlo Salvatori nella nota – ritiene di essere nelle condizioni di conseguire risultati in significativa crescita rispetto a quelli del 2008". In un quadro macroeconomico fortemente negativo Salvatori ha sottolineato che il raggiungimento dell’ utile "ancorché ridotto, è significativamente positivo" e ha lodato la "forte solidità patrimoniale" e "l’equilibrio finanziario" del gruppo."Il 2009 ci darà maggiori soddisfazioni e ritornerà a dare il dividendo ma il consiglio ha fatto bene a mettere a patrimonio tutto il risultato". Così Carlo Salvatori ad di Unipol ha giustificato la decisione di non distribuire il dividendo. Ma ha voluto lanciare anche un messaggio di maggiore ottimismo sull’anno in corso anche per quanto riguarda UnipolBanca per la quale sono state fatte rettifiche su crediti e accantonamenti rischi per un ammontare di 209 milioni che hanno portato all’istituto una perdita di 88 milioni. Salvatori ha fatto intendere che per il 2009 non verranno apportate rettifiche "se non di carattere ordinario. Nel 2008 fatto 30 con questa decisione abbiamo voluto fare 31".

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