Unipol, approvata fusione azioni


Il Cda di Unipol ha approvato la fusione delle azioni. Lo si legge in una nota in cui vengono indicate l’assemblea straordinaria, il 25 febbraio 2015, e dell’assemblea speciale degli azionisti privilegiati, il giorno successivo, per l’approvazione della conversione e delle modifiche statutarie connesse. Nel dettaglio, si tratta del piano di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio di categoria A e delle azioni di risparmio di categoria B in azioni ordinarie. La proposta di conversione delle azioni privilegiate di Unipol (Ugf) in ordinarie “si inserisce nell’ambito delle iniziative di capital management avviate dal Gruppo Unipol, che sono volte, tra l’altro, a semplificare e migliorare la struttura del Conglomerato Finanziario Unipol che fa attualmente capo a Finsoe”. Continua la nota diffusa dalla holding di controllo di Unipol, il cui Cda “ha preso atto della proposta”. “A valle degli approfondimenti normativi e regolamentari in corso – prosegue il comunicato – i competenti organi deliberanti di Finsoe assumeranno le necessarie determinazioni”. Il Cda di Finsoe ha inoltre deciso di “avviare uno studio di fattibilità volto ad approfondire le eventuali modalità di scioglimento di Finsoe e la contestuale definizione di un patto di sindacato tra gli attuali soci della stessa avente ad oggetto le azioni Ugf detenute dalla Società”. Scivolano in borsa le azioni di risparmio A di Unipolsai dopo la proposta di conversione avanzata dalla compagnia guidata da Carlo Cimbri. I titoli cedono il 7,32% a 224,1 euro avvicinandosi al rapporto di concambio di 100 azioni ordinarie per ogni azione di risparmio. I titoli ordinari, in calo dell’1,91%, quotano infatti 2,25 euro.

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