Unipol acquista il 3,25% di Bper


Se non è una scalata poco ci manca, di fatto la prima verso un’ex popolare: Unipol ha annunciato di voler salire nel capitale sociale di Bper ottenendo dalla Bce il via libera per arrivare fino al 19,9%, vale a dire entro il limite consentito prima di dichiarare un’Opa, un’offerta pubblica di acquisto. Attraverso Unipolsai, che già deteneva una quota intorno al 9,9%, il gruppo finanziario bolognese ha così lanciato ieri un’offerta rapida per rilevare un altro 5,2% del capitale in apertura di seduta a un prezzo di 4,72 euro per azione. Un’operazione riuscita però solo in parte, il titolo Bper a Piazza Affari ha tenuto schizzando oltre il valore indicato da Unipol che così è riuscita a raccogliere solo il 3,25% per un totale di 73,8 milioni di euro arrivando al 13,1% del capitale invece che il 15% a cui puntava inizialmente.
In mattinana Unipol ha poi chiarito attraverso una nota che “non intende esercitare su Bper il controllo, anche di fatto” né “proporre nel periodo di riferimento (i prossimi sei mesi, ndr) l’integrazione o la revoca degli organi amministrativi o di controllo di Bper”. Il gruppo bolognese, che non aveva presentato alcun candidato al momento del rinnovo del cda, assicura insomma che “vuole contribuire ai piani di sviluppo nel medio-lungo periodo della Banca” spiegando però di riservarsi di “valutere l’eventuale ulteriore incremento della propria partecipazione”. Unipol precisa infine di aver agito “da sola e non di concerto con altri soggetti” restando fuori da alcune patto parasociale. Un messaggio ad ogni modo è stato lanciato: Unipol può comprare ancora e ha le forze per farlo. Il gruppo bolognese ha intrapreso da un anno un piano di riassetto che potrebbe portare a una nuova collocazione di Unipol Banca. Il titolo di Bper intanto ha ripreso vigore (+6% in poco tempo) e gli analisti prevedono nuovi rialzi. Anche se il clima finanziario rimane parecchio altalenante.

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