Unioncamere E-R, +1,3% export regione 3/o trimestre


Prosegue, nel terzo trimestre dell’anno, la crescita dell’export emiliano-romagnolo, avanzato
dell’1,3%, sull’anno precedente, per 13.679 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati Istat analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna secondo cui, nei primi nove mesi dell’anno, la
regione si conferma la terza per quota dell’export nazionale, pari al 13,5%, preceduta da Lombardia e Veneto. Guardando ai settori, viene spiegato in una nota, i principali contributi alla crescita sono venuti dalla metallurgia e dalle lavorazioni dei metalli (+6,2%), dai prodotti dei minerali non metallici come ceramica e vetro (+4,7%) e, in seconda battuta dai comparti alimentari e della moda. Negativi i risultati per la piccola industria del legno e del mobile (-7,9%), l’aggregato dell’altra manifattura (-4%) e quello dell’industria chimica, farmaceutica, della gomma e delle materie plastiche (-1,1%). Quanto alle destinazioni, viene osservato, buona crescita sui mercati dell’Unione europea (+4,8%) mentre fuori dall’Unione, “segno rosso in Russia, ma soprattutto in Turchia, e negli altri continenti, in America (-2,3%), determinato soprattutto dalle difficoltà sul mercato statunitense (-8,6%) e in Asia (-5,5%),
che risente dell’andamento negativo nei paesi produttori di petrolio e della Cina, nonostante una crescita sul mercato indiano”.

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