Unioncamere: la crescita prosegue, ma lenta


Prosegue, seppur a un ritmo non ancora intenso, la ripresa della produzione dell’industria emiliano-romagnola nel terzo trimestre del 2016. E’ quanto emerge da un’analisi congiunturale sul settore condotta da Unioncamere Emilia-Romagna secondo cui, nel terzo segmento dell’anno, l’aumento è stato dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre il fatturato a valori correnti è salito dell’1,4% e quello estero del 2,1%. L’acquisizione degli ordini è avanzata dell’1,1%, quella degli ordini esteri dell’1,6%. Tra i diversi comparti industriali, la produzione alimentare è cresciuta dello 0,1% mentre la produzione della aziende della moda è scesa dell’1,8%. In crescita la produzione della piccola industria del legno e del mobile (+2,8%), mentre l’industria della metallurgia e delle lavorazioni metalliche, che comprende larghi strati della subfornitura meccanica, ha registra una crescita della produzione pari all’1,2%. L’aggregato delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto ha messo a segno il più elevato incremento della produzione con un +2,9%. L’andamento della produzione, viene spiegato, è correlato in senso positivo alla dimensione aziendale: è cresciuta lievemente per le imprese di minore dimensione, fino a 10 dipendenti (+0,3%), è salita dell’1,4% per le piccole (10-49 dipendenti) e del 2,7% per le medie e grandi imprese da 50 a 500 dipendenti. Guardando all’occupazione nel trimestre del 2016 questa è risultata pari a quasi 536.000 unità, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari ad una crescita di oltre 10.000 occupati. Quanto agli ammortizzatori sociali, le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga) sono risultate quasi 35,6 milioni, in aumento del 28,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Le imprese attive, a fine settembre 2016, risultavano essere 46.080 con una diminuzione pari a 676 imprese (-1,4%), rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In regione aumentano solo le società di capitale (+1,6%) mentre le società di persone si sono ridotte di 516 unità (-4,7%) e le ditte individuali di 396 unità (-2,1%). (ANSA).
AG/

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