Unioncamere, cala ancora il numero delle imprese


Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Le imprese registrate in regione a fine marzo sono risultate 457.255, quindi 2.865 (-0,6%) in meno rispetto alla fine del 2016. La riduzione congiunturale rilevata risulta la più ampia riferita al primo trimestre negli ultimi tre anni. Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, le iscrizioni (8.746) sono rimaste sostanzialmente invariate al nuovo livello minimo degli ultimi dieci anni. Le cessazioni (11.687) sono invece leggermente aumentate, anche al di sopra dei valori dello stesso trimestre 2015. Il dato delle imprese attive rende l’effettiva capacità della base imprenditoriale. A fine marzo le imprese attive erano 405.174, pari a 2.760 in meno (-0,7%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il ritmo della flessione tendenziale rilevata accelera lievemente rispetto a quello riferito allo stesso trimestre dello scorso anno (-0,6%), mentre a livello nazionale le imprese attive restano sostanzialmente invariate. I settori che hanno maggiormente determinato la riduzione delle imprese attive sono l’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1.204 unità, -2%), le costruzioni (-1.004 unità, -1,5%) e l’insieme del commercio (-763 unità, -0,8). Segno rosso anche per le attività immobiliari (-470 unità, -1,7) e il settore manifatturiero (-468 unità, -1,1). Segnali positivi provengono solo dai settori dei servizi, in primo luogo dall’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+403 unità, +3,6%), quindi dalla crescita dei servizi di alloggio e ristorazione (+283 unità, +1%). Gli andamenti sono nettamente divergenti anche per le tipologie di forma giuridica delle imprese. L’unico sostanziale segno positivo deriva dal forte aumento tendenziale delle società di capitale (+1.883 unità, +2,2%), grazie al sostegno dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che invece ha gravato sulla diminuzione di 2.160 unità (-2,6%) delle società di persone, sensibilmente più ampia di quella subita nello stesso trimestre dello scorso anno e la più ampia mai registrata dal 2000 in poi. Sono andate perdute inoltre 2.478 ditte individuali (-1,1%), un po’ meno che nello stesso trimestre dello scorso anno.

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