Unioncamere: calano le imprese attive


Aumenta il numero delle imprese registrate, ma è in calo quello delle attive. E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle aziende regionali, nel secondo trimestre dell’anno diffusi da Unioncamere Emilia-Romagna. Nel dettaglio le imprese registrate sono risultate 457.951 a fine giugno: 696 in più (+0,1%), il più contenuto aumento congiunturale rilevato negli ultimi venti anni, con riferimento al secondo trimestre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nel trimestre le iscrizioni (6.314) sono leggermente diminuite e hanno segnato il nuovo minimo degli ultimi venti anni. Le cessazioni (5.644) sono invece aumentate, anche al di sopra dei valori del 2015, al nuovo massimo degli ultimi 4 anni. Quanto alle imprese attive, a fine giugno queste sono risultate pari a 406.134: 3.658 in meno (-0,9%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. A determinare la riduzione delle imprese attive, in particolare, l’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1.196 unità, -2%), le costruzioni (-1.163 unità, -1,7%) e l’insieme del commercio (-1.071 unità, -1,18%). Segno rosso anche per il settore manifatturiero (-779 unità, -1,7 per cento) e le attività immobiliari (-511 unità, -1,9%) mentre arrivano segnali positivi dai settori dei servizi, in primo luogo dell’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+402 unità, +3,5%), quindi dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+215 unità, +1%). Quanto alla forma giuridica, sono scese di 2.892 unità (-1,2%) le ditte individuali e di 2.109 unità (-2,6%) le società di persone mentre sono aumentate le società di capitale (+1.370 unità, +1,6%).

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