Unindustria Reggio Emilia ha premiato i piccoli inventori


Si è svolta nei giorni scorsi la gara finale del progetto “Eureka! Funziona!”, promosso da Federmeccanica, in collaborazione con le associazioni confindustriali delle province di Reggio Emilia, Ancona, Bergamo, Brescia, Lazio, Lecco, Milano, Monza, Padova, Pesaro-Urbino, Roma, Torino, Vicenza e Viterbo, e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. A settembre, Unindustria Reggio Emilia aveva lanciato la sfida: “costruire, senza farsi aiutare dagli insegnanti, un giocattolo in grado di muoversi. Otto mesi dopo, i bambini hanno stupito tutti con creazioni che neanche i grandi avrebbero saputo immaginare”.
In provincia di Reggio Emilia sono state coinvolte sette scuole con un totale di circa 300 bambini. Dopo una prima selezione da parte degli insegnanti, hanno preso parte alla gara finale sette classi, ognuna con un giocattolo selezionato dalle scuole. Il progetto, ispirato a un format finlandese basato sul learning by doing e sulla capacità di lavorare in gruppo, ha inteso stimolare l’ingegno e sviluppare le competenze interdisciplinari di migliaia di bambini delle elementari che, nel corso dell’anno scolastico, hanno ricevuto kit con vari oggetti (motori a molla, ingranaggi di plastica, fili di metallo, dischi di cartone) con cui hanno ideato e realizzato un giocattolo.

 

Fondamentale per l’invenzione e la costruzione del giocattolo è stato il lavoro di gruppo. Ognuno nel team ha avuto un compito specifico: chi ha assemblato i materiali, chi ha tenuto il diario di bordo descrivendo le varie fasi del lavoro e chi ha ideato uno spot pubblicitario del giocattolo.
“Lavorare con i miei compagni è la cosa più bella che ho imparato in questo progetto”- questo il commento di un’alunna di terza che ha costruito, insieme ai suoi compagni, un camioncino di cartone in grado di muoversi grazie a un motorino elettrico. Così dopo settimane di lavoro, i progetti finalisti sono stati valutati e premiati da una giuria composta da imprenditori e da un rappresentante dell’AIF (Associazione per l’insegnamento della Fisica), secondo una griglia di valutazione che teneva in considerazione non solamente l’inventiva e la soluzioni tecniche adottate, ma anche la presenza di un diario di bordo e la gestione del processo di marketing.

 

Al termine della gara, sono stati premiati con buoni acquisto per materiale didattico i piccoli inventori che si sono distinti per aver realizzato le tre creazioni più originali: prima classificata la classe IIIB della Scuola Primaria Righi di Brescello con il progetto “Autovolante della Polizia”, seguita dalla classe IVE della Scuola Primaria Muraglione di Baiso con il progetto “Mulino a pale eoliche” e dalla pluriclasse III-V della Scuola Primaria di Regnano con il progetto “Super Tractor”.
“Unindustria Reggio Emilia vuole investire sulla creatività e sul lavoro di squadra – ha spiegato la Vice Presidente Maria Licia Ferrarini nell’ambito della premiazione conclusiva – Ma hanno vinto tutti, i protagonisti sono stati loro: i bambini. Far parte della giuria è stato un compito difficile, tantissimi meritavano di vincere. Questi giocattoli ci fanno capire quanta inventiva c’è nei bambini. E’ un bellissimo esempio di lavoro sinergico fra il sistema delle imprese e il mondo della scuola”.
Di fatto, si tratta di un modo nuovo di fare orientamento promuovendo la cultura tecnica e scientifica già dalla prima infanzia. Fare orientamento all’istruzione tecnica, giocando.

“Il lavoro e l’entusiasmo dei bambini mi hanno lasciata positivamente sorpresa. Un messaggio incoraggiante per il futuro, anche perché in Italia il settore manifatturiero resta un’eccellenza. E nelle nostre aziende, grandi e piccole, c’è fame di tecnici con competenze scientifiche e tecnologiche” – ha concluso Ferrarini auspicando un impegno più incisivo della scuola su queste materie.

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