Unindustria avvicina le imprese alla Banca Mondiale


Il gruppo Banca Mondiale ogni anno finanzia numerosi progetti riguardanti beni e servizi destinati allo sviluppo locale dei governi nazionali e delle popolazioni di tutto il mondo. Sono circa 80.000 i contratti sottoscritti in media ogni anno in diversi settori (educazione, agricoltura, industria, e altro) per un valore complessivo di 15-20 miliardi di dollari. “Si tratta – dice dunque Unindustria – di grandi opportunità per le imprese italiane, che tuttavia spesso non vengono sfruttate a causa della scarsa conoscenza o della complessità delle procedure”.

Per colmare questo gap, Unindustria Bologna, in collaborazione con i Sistemi formativi di Confindustria, e con l’ufficio del Direttore esecutivo per l’Italia nel Board dei direttori delle Banca Mondiale, Piero Cipollone, organizza oggi un seminario formativo per la partecipazione alle gare nella sede di via San Domenico 4. Il seminario è rivolto in particolare alle imprese bolognesi del settore metalmeccanico, cioè quelle che hanno chance di accedere alle forniture di beni richieste in tutto il mondo dalla World Bank.

Unindustria segnala anche che nel 2012, l’Italia ha ottenuto il 3,9% del totale delle aggiudicazioni per Paese, piazzandosi all’ottavo posto dopo il 13,72% della Cina, l’11,15% dell’India, il 5,57% della Germania, il 5,65% della Spagna, il 4,77% del Vietnam, il 4,6% della Turchia, e il 4,03% della Russia. Sempre nel 2012, il valore complessivo dei contratti assegnati all’Italia è stato di 638.835.028 dollari (sommando servizi, fornitura beni ed edilizia). A trainare questa cifra sono tre grandi opere finanziate in Egitto (due riguardanti il progetto Giza North Power Project) e Bielorussia (progetto Road Upgrade).

“In Emilia-Romagna, come peraltro in tutta Italia, ci sono tantissime imprese di grande qualità, ma con potenzialità inespresse, per una serie di motivi strutturali, e per il mancato accesso alle opportunità internazionali. La Banca Mondiale, con i suoi progetti che mette in cantiere ogni anno, rappresenta una grandissima opportunità per lo sviluppo delle nostre imprese”, dichiara Angelos Papadimitriou, consigliere delegato all”Internazionalizzazione e vicepresidente di Unindustria Bologna.

“Uno dei settori più interessanti è quello della fornitura di beni. Cito soltanto un dato: nel 2012 l’Italia ha ottenuto aggiudicazioni per circa 280 milioni di dollari. Ci sono margini per crescere ancora di più negli anni a venire. Il nostro obiettivo – aggiunge Papadimitriou – è far sì che non siano più soltanto i grandi gruppi industriali ad aggiudicarsi pochi appalti di grandi dimensioni, ma che scendano in campo anche imprese più piccole, ma comunque altamente specializzate, che possiedono competenze e standard qualitativi tali da misurarsi nelle competizioni globali”, aggiunge.

Ad illustrare il progetto nei dettagli è stato Donato Di Gaetano, coordinatore della commissione cooperazione internazionale, Area Europa e internazionalizzazione di Confindustria, mentre Shaun Moss della World Bank ha spiegato concretamente, attraverso case history, come si preparano offerte vincenti per le gare di fornitura beni.

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