Unimpresa: no a condono mascherato


“L’ipotesi di un sostanziale condono fiscale inserito nel provvedimento sul rientro dei capitali dall’estero, che si tradurrebbe in una sanatoria soprattutto per l’evasione interna e per il denaro contante non dichiarato, è sbagliata e va ripensata immediatamente”. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, in merito alle misure inserite nel disegno di legge all’esame della commissione Finanze della Camera. “Una manovra di questo tipo – aggiunge Longobardi – si tradurrebbe in un enorme regalo alla criminalità organizzata che avrebbe l’occasione di ripulire in un colpo solo enormi quantità di denaro, frutto di attività illegali. Secondo il Centro studi di Unimpresa, le organizzazioni criminali fanno muovere un fatturato che si aggira intorno ai 170-180 miliardi di euro, con un utile che supera i 100 miliardi al netto degli investimenti e degli accantonamenti. La “Mafia spa”, una vera e propria holding company, è la più grande azienda italiana, la prima banca d’Italia. Condiziona il mercato, fa i suoi prezzi e butta fuori i concorrenti. Ha una liquidità di 65 miliardi di euro, che in gran parte viene investita in economia legale. Solo il ramo commerciale della criminalità organizzata rappresenta quasi il 10% del Pil naz ionale, superiore a quello di Estonia, Slovenia, Croazia, Romania. Del resto, i ricavi di cui dispone la criminalità organizzata vanno ad alimentare un mercato parallelo a quello legale, addirittura maggiore di quello che tiene in piedi il nostro paese.

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