Unieco sulla strada dei 680 milioni di fatturato


REGGIO EMILIA, 2 MAR. 2012 – Vedere la crisi come un’opportunità. E’ partito con questo tipo di occhiali il 2012 di Unieco, società cooperativa tra le più grandi in Italia nel settore costruzioni. Domani, sabato 3 marzo, a Reggio Emilia è il giorno della presentazione del budget di quest’anno, che prevede un un fatturato di 680 milioni di euro. “Sono numeri importanti – commenta il presidente Mauro Casoli – se comparati all’andamento del settore, numeri che beneficiano del grande sforzo avviato per prevenire e reagire alla crisi che tutti abbiamo di fronte e viviamo ogni giorno”.Il patrimonio netto consolidato supera i 330 milioni di euro e si mantiene in crescita seguendo un trend avviato ormai da molti anni. Gli addetti sono circa 1.500. “Stiamo affrontando una lunga e pesante crisi che in Italia investe il settore delle costruzioni ma anche gli altri settori dove Unieco opera – spiega Casoli – senza ridurre l’occupazione e rispetto alla media delle imprese il nostro ricorso agli ammortizzatori sociali è molto limitato. Cerchiamo di interpretare la crisi anche come un’opportunità e siamo fortemente impegnati in progetti di riqualificazione e riposizionamento delle persone che lavorano in Unieco per affrontare al meglio i nostri impegni nei cantieri legati alle grandi infrastrutture”.Unieco sta ridefinendo la Governance applicando modelli gestionali avanzati con il focus sui flussi finanziari: “La grande attenzione alle dinamiche e ai flussi finanziari – spiega Casoli – è indispensabile perché questi parametri sono fonte di grande preoccupazione per chi opera nel nostro settore”. Unieco ha scelto come immagine simbolo di questo budget 2012 la bandiera Tricolore: un budget Tricolore per rendere omaggio ai 150 anni dall’Unità d’Italia. Tricolore perché nel verde c’è la nostra fiducia nel futuro che costruiremo, nel bianco c’è il rigore unito all’equità, c’è la nostra trasparenza e nel rosso ritroviamo la nostra “passione in movimento” che significa spirito di sacrificio e capacità di accettare le nuove sfide.

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