Unieco, la ripresanon prima del 2016


REGGIO EMILIA, 29 LUG. 2013 – Unieco vede la luce fuori dal tunnel, ma non prima del 2016-2017. I soci del colosso edile cooperativo reggiano hanno infatti approvato in mattinata il bilancio 2012, che si chiude con un passivo di 78 milioni. La ripresa, quindi, si avrà al completamento del piano di ristrutturazione dei debiti che qualche giorno fa ha ricevuto il via libera del tribunale di Reggio permettendo a Unieco di uscire dalla procedura concorsuale. "I dati che il bilancio 2012 evidenzia – commenta il presidente di Unieco Mauro Casoli – fotografano la grande difficoltà che le aziende italiane impegnate nel settore delle costruzioni e nell’immobiliare, oltre che dei laterizi e materiali per l’edilizia, vivono da anni. Unieco grazie alle diversificazioni nell’area delle attività industriali legate all’ambiente e ai lavori ferroviari e alle proiezioni verso le attività all’estero ha cercato di tutelarsi al meglio ma non è riuscita a non rimanere imbrigliata nella rete del credit crunch, ma stiamo lavorando per uscirne". Il presidente sottolinea inoltre che "in un settore che ha perso drammaticamente migliaia di posti di lavoro e tantissime imprese Unieco, anche con il ricorso ai contratti di solidarietà, difende il lavoro e considera questa scelta fondamentale per impostare il futuro che è contenuto nel piano industriale. Il piano che è alla base dell’uscita in bonis garantirà a tutti i creditori il 100% dei loro crediti e prevede una profonda riorganizzazione e l’impegno alla ricerca della massima efficacia operativa, anche attraverso una politica basata sulla revisione di tutti i costi gestionali e che rispetterà gli impegni per gli investimenti nelle aree di business che offrono opportunità".Sullo sfondo rimane poi la creazione anche nel settore delle costruzioni di un Gruppo Cooperativo (che si chiami Grande o Paritetico) capace di aprire una fase nuova di crescita. Tema ripreso dal presidente di Legacoop Emilia-Romagna Paolo Cattabiani: "Oggi possiamo dire che rispetto a 3- 4 mesi fa c’è una differenza fondamentale: siamo passati dal "se saremo" al "come saremo". L”Emilia-Romagna cooperativa nel settore delle costruzioni gioca un ruolo di primo piano a livello nazionale, per qualità e intensità. Le grandi cooperative possono cogliere in questa fase l’opportunità di accorpare, specializzare, innovare e per andare all’estero. Le formule, dalle fusioni alle reti, non mancano ma servono potenti processi aggregativi e strumenti per deconsolidare il patrimonio immobiliare esistente. Mi auguro che saranno le cooperative a fare queste operazioni prima di quelle che il mercato inevitabilmente continuerà a fare". Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia, concludendo l’assemblea ha ricordato : "I prossimi mesi saranno importanti. Le scelte strategiche sono allo studio e non sono più rinviabili. I tempi dovranno essere abbastanza rapidi. La cooperazione nel settore delle costruzioni è stata importante e continuerà ad esserlo".

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