Unieco : il “saper fare” per battere la crisi


13 FEB. 2009 – Unieco di Reggio Emilia lancia il piano poliennale 2009 – 2012 e sfida i “venti di crisi” con obiettivi di alto profilo in tutte le aree di business dove opera: costruzioni, ambiente, laterizi e lavori ferroviari. Obiettivi che porteranno la forza lavoro da 1.300 a 1.500 unità con un rinnovato impegno nei processi di crescita delle competenze: dalle 10.800 di formazione del 2008 alle 13.000 previste nel 2012, per un investimento complessivo che supera le 50mila ore in quattro anni. Le persone sono il vero focus del piano poliennale 2009 -2012 annunciato dal presidente Mauro Casoli al centro “Malaguzzi” di Reggio Emilia nel corso di un’assemblea conclusa da Romano Prodi.In una fase che vede molte aziende “in apnea”, ferme in attesa, Unieco sceglie di “respirare” e di muoversi verso nuovi orizzonti di sviluppo, anche se consapevole delle difficoltà. “Per noi di Unieco la fase di crisi che stiamo vivendo può essere anche sinonimo di cambiamento – ha detto Casoli annunciando le linee guida del piano – per noi recessione può anche voler dire opportunità”. I numeri ci sono e sono sfidanti. Il fatturato consolidato salirà a 800 milioni nel 2012. La novità è la quota di fatturato che si vorrebbe realizzare all’estero: “Il piano concluso nel 2008 – ha spiegato Casoli – ha dato a Unieco la forza per guardare oltre i confini nazionali in tutte le aree di business dove opera e, per la prima volta, abbiamo inserito una previsione di fatturato “estero” che, a fine piano, si dovrebbe attestare al 10% del monte lavori totale, grazie alle attività nei lavori ferroviari (la controllata CLF di Bologna), nell’ambiente, nei laterizi e nelle costruzioni”. La solidità rimane per Unieco un valore fondante: “Il patrimonio netto salirà da 253 a 318 milioni nel 2012 – ha detto Andrea Cattini, nuovo direttore Amministrazione Finanza Controllo di Unieco (ha raccolto il testimone da Lorenzo Sicomori alla fine del 2008)- è un aumento del 32%. Il capitale investito a fine piano supererà 500 milioni di euro (+ 40% sulla previsione 2009)”.“Il rapporto capitale netto/capitale investito – aggiunge Casoli – rimarrà su livelli soddisfacenti per tutto l’arco del piano, con obiettivo che i valori si assestino a fine piano intorno a 0,60, a conferma del buon grado di copertura del capitale investito con il patrimonio aziendale”. Unieco affronta i prossimi quattro anni puntando sulla crescita interna ma anche per linee esterne, con progetti si sviluppo aperti sia a nuove acquisizioni, sia a business dove è necessario un forte investimento di capitali, in Italia e all’estero, anche in sinergia con partner cooperativi e privati. La previsione di investimento nei 4 anni ammonta a 100 milioni di euro. Il risultato netto atteso nell’arco del piano è di 76 milioni di euro. Di crisi e di strategie di crescita, oltre a Romano Prodi, hanno parlato il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti. (foto Superstudio)  “Di certo ci aspettiamo, in linea generale, un 2009 in peggioramento – ha puntualizzato Casoli – un 2010 stabile sui bassi livelli raggiunti e, nel secondo biennio del Piano, una lenta ripresa”. Costruzioni I dati annunciati da Massimo Pinotti (direttore Divisione Emilia) disegnano una linea di crescita che guarda oltre la crisi e mette al servizio del territorio emiliano romagnolo tutto il know how di Unieco, posizionandosi in modo evidente tra le primissime imprese attive lungo la via Emilia. Le analisi di Stefano Imovilli (direttore Divisione Italia) puntano ai grandi cantieri a livello nazionale, come la BreBeMi (l’autostrada Brescia – Milano – Bergamo). Cantieri e opere funzionali alla ripresa del Paese. Laterizi La Divisione Laterizi&Co (nuovo nome che rende evidente la linea di sviluppo orientata a materiali diversi e non solo ai mattoni), nelle analisi del direttore Umberto Magnani, cammina al passo di nuovi investimenti per “una offerta diversificata di materiali innovativi per il mondo delle costruzioni”. Ambiente Il direttore della Divisione Ambiente Giulio Manzini, partendo dai positivi risultati ottenuti nel 2008, ha annunciato un forte investimento in tutta Italia su linee innovative di trattamento dei rifiuti puntando al Waste to Energy e a nuove tecnologie.Ferroviario Giuseppe Neri, presidente del gruppo CLF, ha chiuso nel 2008 un cantiere importante: “Unieco ha realizzato con successo i lavori sulla linea alta velocità ferroviaria Bologna Milano e ora guarda all’estero, forte di investimenti in macchine e uomini per ribadire il valore del made in Italy anche nell’armamento ferroviario”.Dei piani di formazione, del Progetto Astrolabio e dei tanti interventi tesi a offrire opportunità di crescita professionale ha parlato il direttore Persone, Organizzazione e Comunicazione, Stefano Elisetti. Al piano poliennale industriale Unieco abbina il piano poliennale sociale, illustrato da Adriano Milelli, che si propone anche di individuare un progetto su base pluriennale, come lo è stata la costruzione di un asilo a Belo Horizonte in Brasile lanciata nel 2004 in occasione del centenario dalla fondazione e che vedrà la piena realizzazione nel 2009.“Il piano poliennale concluso nel 2008 – spiega ancora il presidente Mauro Casoli – ha visto Unieco cavalcare l’onda del ciclo economico favorevole (con un fatturato che si attesa stabilmente sopra a 500 milioni di euro, una redditività tra le migliori del settore e un posizionamento ormai consolidato tra i primi 10 general contractor italiani). Abbiamo esplorato nuove aree d’affari con attività di scouting in Italia e all’estero dove rivolgeremo con maggiore intensità la nostra attenzione nei prossimi quattro anni. Il piano poliennale che porta Unieco verso il 2012 dovrà mantenere e confermare tutte queste positività ma dovrà ‘guardare oltre’ rafforzando la nostra capacità di produrre sinergie e di proporci ‘al plurale’. Dovremo anche avviare un nuovo percorso di ricambio generazionale che interesserà nel medio termine figure fondamentali. Abbiamo stretto, ormai da molti anni, relazioni positive con altre imprese private e cooperative. Il tratto del nuovo piano al 2012 unirà al nostro ‘saper fare’ il ‘fare insieme’ come avviene con il Consorzio Stabile Eureca (www.consorzioeureca.com) creato a fine 2008 con CMB Carpi e Clf di Bologna per entrare a pieno titoli nei grandi cantieri e nei grandi progetti in Italia e all’estero”.Una filosofia di partnership che Unieco applica ai lavori ferroviari (con il gruppo olandese Strukton) ai laterizi, con la nuova fornace Gral in Romagna (un investimento da 30 milioni di euro che sarà ultimato nel 2009), e con la AirBeton in Toscana. Una filosofia che porta Unieco verso i mercati esteri, con particolare riferimento ai paesi dell’Africa e dell’Europa dell’Est, che ci sembrano in grado di apprezzare le proposte imprenditoriali di Unieco.UNIECOE’ una società cooperativa multibusiness con sede centrale a Reggio Emilia articolata su 5 divisioni (Costruzioni Italia, Costruzioni Emilia, Laterizi, ambiente e Ferroviario) e due direzioni centrali (Amministrazione e Finanza – Persone, Organizzazione e Comunicazione). E’ attiva in tutta Italia e ha presenze anche all’estero. Unieco ha ottenuto la qualifica di General Contractor per opere fino a 700 milioni. Nel 2007 ha fatturato 505 milioni di euro con un utile netto di 43,4 milioni di euro; ad oggi vede più di 1.300 addetti occupati.

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