Unieco consegna impianto cremazione a Piacenza


Unieco continua il suo impegno quotidiano nel portare a termine i lavori acquisiti, tanto nei grandi cantieri, quanto in quelli di dimensioni inferiori. Nella giornata di venerdì 31 luglio, Unieco ha infatti presentato al Comune di Piacenza la struttura e le funzionalità del nuovo impianto di cremazione appena terminato; un’opera attesa dall’Amministrazione e dalla cittadinanza, che architettonicamente ha l’ambizione di evocare un senso di pace nel momento del distacco dalla condizione terrena e che, dal punto di vista tecnologico, è fornita di un impianto di ultima generazione con performance elevate per consumi e rispetto dell’ambiente. La struttura sorge in prossimità del cimitero monumentale, ed è stata realizzata in Project Financing attraverso la società di progetto Osiride S.r.l., di cui Unieco detiene una quota di maggioranza pari all’80%, mentre il valore complessivo dell’investimento supera i 2,5 milioni di euro, con un progetto che ha già previsto tutte le predisposizioni per l’eventuale raddoppio della linea di cremazione. Nei prossimi due mesi saranno completate le procedure di collaudo, per dare avvio da fine settembre alla fase di gestione, che si concluderà nell’anno 2042. Un traguardo importante per il Gruppo Unieco – afferma il presidente Mauro Casoli – che nonostante le recenti difficoltà, è riuscita a portare a termine l’opera utilizzando esclusivamente risorse finanziarie proprie, onorando così tutti gli impegni contrattuali presi con il Comune di Piacenza. Il 30 luglio si è inoltre tenuta l’inaugurazione del Depuratore di Mancasale, intervento che consiste nella realizzazione di una nuova struttura integrativa dell’impianto di depurazione delle acque reflue urbane della città di Reggio Emilia. L’opera, progettata e realizzata da Unirecuperi srl, società di Unieco operante in campo ambientale, è pensata per l’ottenimento di acque di risulta con requisiti qualitativi tali da consentirne il riutilizzo per l’irrigazione di terreni agricoli. Questo risultato è possibile attraverso l’integrazione del processo della linea acque attraverso l’introduzione di una specifica sezione di trattamento finalizzata alla riduzione di alcune particolari concentrazioni residue. II riutilizzo delle acque reflue depurate rappresenta uno degli obiettivi di indirizzo della politica ambientale perseguiti dalla Regione Emilia-Romagna (R.E.R), la quale ha contribuito direttamente al finanziamento di alcuni interventi con tale finalità, tra i quali figura anche l’impianto di depurazione di Mancasale. Questo progetto rappresenta – continua Mauro Casoli – sia sotto il profilo tecnologico che delle prestazioni funzionali, un’opera di significativa importanza ambientale con una valenza anche di carattere sperimentale, a testimonianza della capacità di Unieco di portare avanti progetti caratterizzati da un rilevante contenuto tecnologico e a conferma della nostra vocazione alla specializzazione. I lavori acquisiti nel 2014 e nel primo semestre del 2015, anche di dimensioni importanti come Scalo Milano City, nuovo Outlet di Milano Triulzi da quasi 60 milioni di euro, confermano il fatto che Unieco è percepita come partner affidabile e ogni cantiere concluso e consegnato rappresenta un ulteriore passo nella giusta direzione.

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