Unieco, bene il fatturato 2008: +4% rispetto al 2007


REGGIO EMILIA, 19 GIU. 2009 – La cooperativa Unieco di Reggio Emilia nel 2008 ha realizzato un fatturato consolidato di 525 milioni di euro, in aumento rispetto ai 505 milioni del 2007, e un utile al netto delle tasse, di 24 milioni di euro. “Si completa così un piano poliennale (2005-2008) – spiega il presidente di Unieco Mauro Casoli – che è stato straordinariamente positivo, e ha posizionato stabilmente Unieco tra i primi 10 general contractor italiani e tra le imprese di costruzioni con le migliori performance di redditività in assoluto. Abbiamo la consapevolezza che la fase congiunturale sia complessa e difficile in tutti i settori in cui operiamo (costruzioni, laterizi, ambiente e ferroviario) ma abbiamo i fondamentali in ordine e programmi di ampio respiro (il piano 2009-2012) che ci consentono di guardare al futuro con un atteggiamento positivo. Innovazioni di prodotto e nuovi spazi di mercato, in Italia ma anche all’estero, daranno a Unieco nuove prospettive di crescita. La linea di sviluppo è aperta a partnership importanti con imprese cooperative (come il Consorzio Stabile Eureca, che punta a giocare un ruolo di primo piano nei lavori per l’Expo 2015 a Milano) ma anche con imprese private, come avviene, solo per fare un esempio, con la Pizzarotti per la Bre.Be.Mi, e con altre imprese, sia in Italia che all’estero, dove sono in fase di valutazione o avviati importanti investimenti. In partnership con l’impresa Mingori di Parma realizzeremo, su incarico del CCC di Bologna, la nuova sede dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). Il cantiere è avviato e si tratta di un’opera che contribuirà a dare a Parma una nuova immagine in Europa”.Unieco nelle sue cinque divisioni operative conta 1.300 addetti, e anche nel 2008 si registra un aumento dell’occupazione intorno al 4%. Il vantaggio competitivo che Unieco ha accumulato, sarà il punto di partenza del piano 2009-2012, che punta a un fatturato consolidato di 800 milioni di euro con 1.500 addetti. Il capitale investito a fine piano supererà i 500 milioni di euro, mantenendo il rapporto capitale netto/capitale investito su livelli di assoluta tranquillità grazie a un risultato netto, che nei 4 anni, si attesterà a oltre 76 milioni nonostante le previsioni negative che si annunciano per il 2009 nei settori dove Unieco è presente (partendo dal rallentamento nel settore delle costruzioni).“Il futuro è giovane e non va temuto – ha concluso Casoli – con investimenti, alleanze e innovazione Unieco cambierà. Faremo cose nuove, ci insedieremo in territori nuovi. È per questo che, nonostante gli scenari nazionali e internazionali ancora legati a segnali di crisi, dall’assemblea di bilancio parte un invito alla fiducia che arriverà in tutti i territori dove Unieco opera e dove opererà nei prossimi anni con tutte le sue attività: dalle costruzioni all’immobiliare, dai lavori ferroviari alle soluzioni per l’ambiente (rifiuti e anche energie rinnovabili), dai laterizi (con grande attenzione ai materiali innovativi per l’edilizia sostenibile) alle infrastrutture ferroviarie”.A porre domande sul futuro di Unieco sono stati cinque giovani laureati che partecipano a Progetto Astrolabio (il progetto di formazione attivato da Unieco con l’Università Bocconi e con gli atenei di Bologna e Ferrara). A rispondere c’erano i direttori delle cinque divisioni che formano Unieco (Divisione Costruzioni Emilia, Divisione Costruzioni Italia, Divisione Ambiente, Divisione Laterizi, Divisione Ferroviario).Il tema dell’assemblea di bilancio 2008 era “Ritorno al futuro” e segna il punto di unione tra l’avvio del nuovo piano Poliennale 2009-2012 e la conclusione del Piano 2005-2008. E’ stata quindi un’occasione di analisi sul futuro, che ha coinvolto diversi interlocutori in una tavola rotonda che ha chiuso l’assemblea. Ne hanno parlato Gabriele Buia, presidente di ANCE E/R (Confindustria), Carlo Zini (presidente ANCPL Legacoop), Andrea Zanlari (presidente Unioncamere E/R), Alfredo Peri (assessore regionale ER) e Giovanni Mora, presidente di Legacoop Parma.Dopo i saluti delle autorità cittadine, di futuro in chiave di solidarietà internazionale, ha parlato Patrizia Santillo, presidente del GVC di Bologna, la Onlus che ha supportato Unieco e Coopselios, a realizzare nella città brasiliana di Belo Horizonte l’asilo Nido “Aguas Claras”, che ospita 270 bambini e bambine che abitavano nelle favelas. Un asilo ‘gemello’ di quello appena inaugurato a Reggio Emilia e che è il primo asilo nido intercooperativo d’Italia. Nel corso dell’assemblea è stato proiettato il video “100 Aguas Claras per Belo Horizonte” che racconta la storia dell’asilo brasiliano nato da un’idea di cooperazione senza frontiere, lanciata dai soci di Unieco nel 2004 in occasione del centenario dalla fondazione. Idea sostenuta da grandi operazioni di solidarietà come i “Tre Concerti per Reggio” di Luciano Ligabue al teatro Valli nel 2006, fino all’inaugurazione del progetto che ha coinvolto la Coopselios di Reggio Emilia per gli aspetti formativi sulla didattica, il Ministero degli affari esteri e altre cooperative.

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