Unicredit ricapitalizza, e Modena si preoccupa


MODENA, 15 NOV. 2011 – Ha annullato tutti gli appuntamenti previsti in settimana per discutere il bilancio 2012, aumentando la preoccupazione di buona parte della città. Lo stop deciso da Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, si è reso necessario dopo che Unicredit ha varato un piano industriale che prevede un aumento di capitale da 7,5 miliardi, oltre 5200 prepensionamenti e, soprattutto, un dividendo pari a zero nell’esercizio 2011. 
La mancata distribuzione dell’utile Unicredit tra gli azionisti priverà infatti la Fondazione, che detiene poco più dell’1,8% del colosso bancario, di una parte consistente dei soldi utilizzati abitualmente per le erogazioni sul territorio. Numerosi enti e istituzioni della provincia hanno fatto grande affidamento sugli oltre 100 milioni distribuiti nell’ultimo triennio da via Emilia Centro, ma nel 2012 dovranno probabilmente farne a meno. Tanto più che il sostegno per il prossimo anno si annunciava già ridotto, perché una parte del dividendo doveva servire alla Fondazione per partecipare alla ricapitalizzazione di Unicredit, per un valore stimabile intorno ai 140 milioni. Ma adesso che da Milano non arriverà neanche un euro, sotto la Ghirlandina la situazione diventa ancora più nera.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet