Unicredit, la Manodori riduce la partecipazione


© TelereggioREGGIO EMILIA, 11 GEN. 2012 – Con un maggioranza di otto contro cinque, il Consiglio generale della Fondazione conferma la parziale partecipazione alla ricapitalizzazione di Unicredit. Ma la percentuale di adesione scende dal 40 al 32 per cento Il consiglio generale della Manodori, riunito ieri sera fino a tarda ora, si è spaccato sulle decisioni da prendere in merito alla ricapitalizzazione di Unicredit. Il crollo del titolo della banca degli ultimi giorni ha inciso pesantemente sul patrimonio della Fondazione e ha creato un clima di tensione. Con 8 voti favorevoli e 5 contrari alla fine è passata la proposta di partecipare all’acquisto parziale di azioni."La Fondazione – afferma un comunicato diffuso in mattinata – finanzierà la sottoscrizione in parte con la vendita parziale dei diritti di opzione di pertinenza e in parte attingendo alla liquidità che deriva dalla dismissione di asset della Fondazione". Quindi entro la scadenza del 20 gennaio sarà venduta buona parte dei diritti, ma si userà anche la liquidità derivante dalla dismissione di alcuni titoli in portafoglio.Non ci sarà invece ricorso all’indebitamento bancario. L’ipotesi iniziale era di partecipare alla ricapitalizzazione in percentuale di circa il 40%; con la proposta passata ieri sera, e che sarà ratificata oggi dal consiglio d’amministrazione, la percentuale si riduce attorno al 32 per cento. Il tutto dipende anche dall’andamento della quotazione dei diritti e del titolo Unicredit, che anche questa mattina è in ripresa di circa il 6%, dopo la pesante flessione dei giorni scorsi.Il terremoto che ha investito la Manodori sta avendo ripercussioni politiche. Oltre all’Italia dei Valori, anche i consiglieri regionali Marco Barbhieri e Giuseppe Pagani, del Pd, hanno espresso forti critiche al consiglio d’amministrazione della Fondazione.

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