Unicredit frana nel giorno dell’aumento di capitale


MILANO, 9 GEN. 2012 – Un lunedì che è finito come una fotocopia delle ultime giornate della settimana scorsa. Alla chiusura di piazza Affari il risultato di Unicredit è stato di un meno 12,81 per cento. Nel giorno in cui ufficialmente è partito il mega aumento di capitale, il titolo aveva iniziato in rialzo del 4% per poi essere sospeso per eccesso di volatilità. Ritornato in contrattazione ha cominciato a perdere quota, per poi frenare la caduta, intorno a mezzogiorno, intorno al punto e mezzo percentuale di perdita.Nel pomeriggio il titolo ha subito una nuova sospensione per eccesso di ribasso. Il valore alla chiusura si è fermato a 2,286 euro. Ad andare molto male sono stati i diritti sull’aumento di capitale che hanno ceduto il 63% dopo alcuni ‘stop’ al ribasso.In quattro giorni Unicredit ha perso il 40% del proprio valore di Borsa, arrivando a valere circa 8 miliardi di euro. Una cifra che lascia perplessi se confrontata al valore dell’intera operazione di ricapitalizzazione: 7,5 miliardi di euro. Più perplessi lo sono stati gli investitori a partire dal 4 gennaio, data in cui l’istituto ha reso pubbliche le condizioni dell’aumento di capitale. Subito dopo è partita una corsa a vendere il titolo.

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