Una via per la Politkovskaja


FERRARA, 15 SET. 2009 – Una via che porterà il nome di Anna Politkovskaja. Sarà a Ferrara e alla sua inaugurazione manca ormai poco, si aspetta solo che la figlia della giornalista russa assassinata il 7 ottobre di tre anni fa comunichi la data in cui riuscirà a raggiungere l’Italia per essere presente alla cerimonia. La proposta di dedicare una via ad Anna Politkovskaja era partita il gennaio scorso da parte del gruppo degli amici di Beppe Grillo di Ferrara. I Grilli Estensi, così si fanno chiamare, in poche settimane avevano raccolto le firme per presentare una petizione popolare. Tra i firmatari anche l’ex sindaco Gaetano Sateriale, oggi presidente di Legautonomie Emilia Romagna. Il 31 agosto scorso dalla Prefettura di Ferrara è arrivata l’autorizzazione per intitolare la via.Anna Politkovskaja può essere considerata un modello di riferimento, non solo nell’ambito giornalismo, ma per quanto riguarda le coscienze di tutti. Molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale, la Politkovskaja condannava apertamente l’Esercito e il Governo russo per lo scarso rispetto dimostrato dei diritti civili e dello stato di diritto, sia in Russia che in Cecenia.“Crediamo sia importante che Ferrara possa ricordare con un gesto simbolico destinato a restare nel tempo, una donna così coraggiosa che ha lasciato un messaggio forte di difesa dei più deboli e di opposizione alla violenza” dice Maria Teresa Pistocchi dei Grilli Estensi, ricordando che “dopo Anna Politkovskaja, in Russia sono stati uccisi molti altri giornalisti e personalità in prima linea sui temi dei diritti umani, almeno 6 solo dall’inizio del 2009”. Ferrara è una città che più di altre ha un collegamento con la Russia, visto che ospita, con la Fondazione Ermitage, la "filiale" italiana del prestigioso museo di San Pietroburgo. “Un motivo in più – conclude la nota dei promotori dell’iniziativa – per tenere alta l’attenzione sulle vicende russe.

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