Una scuola materna reggiana ad Haiti


REGGIO EMILIA, 10 APR. 2010 – Una scuola materna nella zona ovest di Haiti. La realizzerà la parte solidale e generosa di Reggio, che ieri mattina si è riunita in Provincia per fare il punto sugli aiuti a favore della popolazione dell’isola caraibica devastata il 12 gennaio scorso da un tremendo terremoto che ha provocato 230.000 morti. All’invito di Loriana Paterlini, responsabile dei Rapporti internazionali, e di Luciano Gobbi della Protezione civile, affiancati dall’assessore alla Coesione e sicurezza sociale del Comune di Reggio Franco Corradini, hanno aderito davvero in tanti: Comuni (Boretto, Rubiera, Scandiano e Novellara), Fondazione Manodori, sindacati, associazioni imprenditoriali, volontariato ed associazionismo (tra gli altri Protezione civile, Croce verde, Unicef, Avis, Arci, Boorea) ma anche aziende (Sigma Realco ed Enìa). L’obiettivo è quello di ripetere la positiva esperienza degli interventi realizzati in passato a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Molise e soprattutto dallo tsunami nel 2004 in Sri Lanka e tuttora in corso per l’Abruzzo: "Ovvero concentrare gli sforzi e la generosità che il nostro territorio è in grado di esprimere su di un unico progetto, chiaro e tangibile, dando così conto a tutti i reggiani in maniera trasparente di come verranno spese le somme raccolte", hanno sottolineato Gobbi e Paterlini.E proprio con un resoconto degli interventi realizzati in Sri Lanka, dove Palazzo Allende ha operato attraverso la ong GVC insieme alle Province di Parma e Rimini, si è partiti, mostrando anche video e foto dei centri sociali edificati nel distretto di Ampara costati 408.050 euro (137.015 dei quali versati da Reggio)  e delle 3 scuole materne a Trincomalee – realizzate, bombardate a causa della guerra e quindi ricostruite –  per una spesa di 185.748 euro (61.916 la "quota" reggiana). Complessivamente, per le vittime dello Tsunami, la Provincia ha dunque finora impegnato 198.931 euro frutto delle donazioni di Enti locali, cittadini e – grazie al protocollo sottoscritto con associazioni imprenditoriali e sindacati – aziende e lavoratori. Restano ancora disponibili 60.000 euro, che la Provincia ha suggerito di "dirottare" a favore della popolazione haitiana "anche perché – come ha sottolineato Luigi Seghezzo della GVC – in Sri Lanka l’intervento può considerarsi concluso".La proposta, che ha ottenuto il consenso di massima da istituzioni e associazionismo, è stata giudicata interessante anche da sindacati e associazioni imprenditoriali, ai cui organi direttivi verrà ora sottoposta. "Questa somma può rappresentare un importante punto di partenza per aiutare una popolazione che, come ci ha riferito il volontario reggiano di Protezione civile Marte Iotti da poco rientrato da Port au Prince, è davvero allo stremo", ha detto Luciano Gobbi, sottolineando come "siano in particolare i bambini, tantissimi dei quali rimasti orfani, i più bisognosi di aiuto". E in particolare, grazie anche sempre all’ong GVC che ad Haiti operava prima del terremoto ed ad alcune religiose con cui Marte Iotti ha stretto rapporti a Port au Pince, la Provincia ha proposto di realizzare una scuola materna (3 grandi aule, mensa e servizi) nella zona ovest dell’isola.  I reggiani che vogliono contribuire a questo progetto possono continuare a effettuare donazioni attraverso il conto corrente "Pro Haiti" aperto dalla Provincia di Reggio Emilia nell’ambito delle iniziative coordinate del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Il conto è intestato a "La Provincia di Reggio Emilia per le emergenze e la solidarietà" ed è stato aperto presso la filiale Unicredit di via Emilia S.Stefano 18/e con le seguenti coordinate Iban: IT 12 I 02008 12800 000100658213. Nella causale è necessario indicare "Pro Haiti": le somme versate saranno destinate a  progetti di assistenza e ricostruzione seguiti direttamente dalla Provincia di Reggio.

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