Una scalata all’italiana per Parmalat


PARMA, 24 MAR. 2011 – Delle scalate di Borsa così si vedono solo in Italia. L’ha capito Lactalis che si è vista slittare a fine giugno l’assemblea di rinnovo del Consiglio d’amministrazione di Parmalat. Il colosso del latte francese era già pronto, col suo 29 per cento e passa (tra quote dirette e indirette che ha in mano di capitale sociale del gruppo di Collecchio), a nominare la maggioranza dei componenti. "Non si possono cambiare le regole del gioco in corsa", ha contestato Antonio Sala, deputy general manager di Lactalis e presidente del gruppo Lactalis Italia.Il "croupier" che non piace ai francesi è Giulio Tremonti. C’è lui dietro al decreto del consiglio dei ministri che dà la possibilità di spostare l’assemblea Parmalat. Ma a storcere il naso è anche Confindustria, preoccupata della già malandata capacità dell’Italia di attrarre capitali dall’estero. Come se non bastassero già l’alto tasso di corruzione e l’ingolfamento della macchina giudiziaria, incapace di garantire in tempi accettabili per le aziende la certezza del diritto. Un’altra variabile incerta ora diventano le scadenze dei rinnovi dei Cda di aziende quotate, che non sono fisse nemmeno quando già fissate.I francesi prendono dunque atto di queste manovre in corso d’opera. Su di loro incombe anche il controllo dell’Agenzia delle Entrate che ha annunciato di voler verificare la legittimità dal punto di vista fiscale delle ultime manovre in Borsa operate dal colosso d’Oltralpe. Un altro spauracchio gettato dal governo. Che alla fine sta abbaiando tanto ma ben poco può fare per mordere. L’unica cosa concreta sarebbe mettere insieme una cordata alternativa.I soggetti italiani che possono sostituirsi ai francesi sono la Ferrero, Granarolo e la sua banca creditrice Intesa Sanpaolo. "Stiamo lavorando con Ferrero a un progetto industriale di lungo periodo", ha dichiarato stamattina Corrado Passera, amministratore delegato dell’istituto di credito. Indiscrezione che non ha sconquassato più di tanto l’andamento del titolo Parmalat. Notizia più rilevante per gli investitori sembra essere l’apertura di Lactalis ad altri soci, Ferrero in testa. Giusto ieri Giovanni Ferrero, figlio del numero uno dell’azienda della Nutella, si è incontrato a Parigi con Emmanuel Besnier, patron della Lactalis. Insieme hanno discusso di come "creare una holding di controllo di Parmalat". Fonte della notizia è il quotidiano economico Les Echos, secondo cui l’incontro era già fissato "da domenica", prima dell’annuncio da parte di Lactalis dell’acquisto della quota dei fondi esteri in Parmalat.

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