Una politica anti droga fatta da cane


SASSUOLO (MO), 27 SET. 2011 – Si chiama Axel, ma il suo vero nome è Fuffa. Come pura fuffa è l’ultima trovata, tra l’altro nemmeno nuova, dell’amministrazione comunale di Sassuolo per risolvere il problema droga nelle scuole. Un nuovo cane addestrato per stanare stupefacenti è stato dato in dotazione alla locale polizia municipale. L’acquisto è stato presentato in pompa magna con due madrine d’eccezione: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi e il cantante Nek. I due hanno mostrato lo spot contro la droga ideato insieme e diffuso all’inizio della primavera scorsa. Una campagna che ha sortito gli stessi effetti che sta avendo la pubblicità anti evasori in onda adesso.Di stupefacente, nella presentazione di Axel-Fuffa, c’è l’indicare il lavoro che svolgerà come "preventivo". All’entrata e all’uscita delle scuole "si occuperà di prevenzione", ha sottolineato il sindaco Caselli. Così che alcuni studenti presenti alla conferenza stampa hanno pensato alla pet therapy. "Vabbè, non ci faremo uno spino, ma almeno ci coccoliamo un po’ la bestiola", si sono detti fra loro. Sollecitato dal vicesindaco Menani, il cucciolo ha però, d’un tratto, mostrato i denti. Da lì è stato chiaro che non molte coccole spettano ai ragazzi delle superiori, piuttosto delle morsicate ai calcagni.Il sogno che la politica sassolese avesse virato dalle stangate alle tenerezze è dunque sbiadito in un nanosecondo. Anche se è un pastore Belga, con tanto di addestramento nella facoltà di veterinaria di Madrid, pur sempre di repressione si tratta. Come repressivo è stato lo sgombero del centro sociale Fassbinder, eseguito quasi un anno fa con il dispiegamento di un esercito di cinquanta agenti, manco ci fosse stato da assaltare il bunker di un pericoloso latitante mafioso. Vietato pensare, dunque, che questa amministrazione di centrodestra possa concepire qualche proposta alternativa. Per "evitare che un ragazzino inizi a drogarsi", come dice Giovanardi, occorre piantargli una fila di denti aguzzi nel polpaccio. In tutta questa storia forse a divertirsi sarà il cane Axel-Fuffa. Che avrà un bel po’ di carne giovane da inseguire. Salvo poi che, non trovando nulla, nemmeno un minuscolo tartufino, non sia costretto a farsi direttamente in vena per sconfiggere la nostalgia della Spagna. Saltare da Madrid a Sassuolo non lo si augura nemmeno a un cane.

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