Una pioggia di incentivi dietro i licenziamenti Omsa


3 GEN. 2012 – La ragione della delocalizzazione della produzione di calze e collant a marchio Omsa non è da imputare unicamente al costo della manodopera straniera. La leva principale che ha fatto chiudere lo stabilimento Faentino e lasciato a casa 293 operaie è stata la montagna di finanziamenti pubblici offerti dalla Serbia. Gli stessi finanziamenti, incentivi e agevolazioni, di cui ha usufruito la Fiat di Marchionne. E che hanno fatto chiudere Termini Imerese. Lo spiega sul suo blog e su Cado in piedi, Marco Cobianchi, autore di Mani Bucate, un libro, già alla seconda edizione, che mette in rassegna i più eclatanti casi di aiuti pubblici finiti in mano alle imprese private italiane. Un’economia, la nostra, che nonostante queste iniezioni di denaro, o forse proprio a causa di queste, sprofonda anziché decollare.

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