Una piazza viola a Bologna


BOLOGNA, 13 MAR. 2010 – Nel giorno in cui i partiti del centrosinistra, a cui si è accodato il popolo viola, scendono in piazza a Roma per una riscossa civile della legalità e del rispetto delle regole, anche a Bologna i cittadini del movimento che ha dato vita al "No Berlusconi Day" hanno voluto manifestare. Circa due mila persone, provenienti da diverse province dell’Emilia-Romagna si sono date appuntamento in piazza XX settembre. Molti i cartelli, gli striscioni o i manifesti contro Berlusconi fra cui "se questa non è dittatura", "Leggi ad personam, decreto ad partitum", il "5 marzo (data del decreto salvaliste, ndr) la democrazia è venuta a mancare". Su un banchetto venivano anche vendute borsine di tela con la scritta "in viola contro chi viola". Nella piazza molti gli striscioni, ma anche alcune bandiere rosse di "Sinistra ecologia e liberta".Dal palco, ricavato da un portellone mobile di un camion, si sono succeduti diversi esponenti del Popolo Viola e delle associazioni, fra cui l’Anpi, che hanno aderito alla manifestazione. Molte le parole contro le ultime decisioni del governo Berlusconi: non solo il decreto salva-liste, ma anche la norma sul legittimo impedimento. Le critiche hanno toccato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per la sua decisione di firmare il decreto interpretativo sulle liste elettorali che, a giudizio di chi le ha pronunciate, hanno privilegiato il diritto dei cittadini "a scegliere chi votare ritenuto superiore alla legge".L’intervento più atteso è stato quello di Sandro Ruotolo della redazione di ‘Annozero’ che ha messo in guardia sul momento difficile che la democrazia italiana sta vivendo. "Uno stato di diritto resta tale se vive una informazione libera", ha detto il giornalista. Sulla vicenda dell’inchiesta di Trani, Ruotolo ha detto che, insieme a Santoro, si "sentono parte offesa. Ci rivolgeremo agli avvocati per seguire tutto l’iter procedurale. Non è la prima volta che hanno tentato di chiudere ‘Annozero’. Loro hanno complici anche dentro l’autorità di garanzia", ha aggiunto rifendosi al commissario Giancarlo Innocenzi. Tuttavia, il giornalista ha espresso scetticismo sul fatto che, dopo il pronunciamento del Tar e la conseguente decisione dell’Agcom, le trasmissioni come ‘Annozero’ possano riprendere in Rai."Non vorrei fare la Cassandra, ma Silvio Berlusconi e il governo non ci vogliono mandare in onda fino al primo aprile", ha osservato ancora Ruotolo, invitando poi la gente a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata, insieme alla Fnsi, per il 25 marzo al Paladozza di Bologna. Manifestazione, quindi, confermata perché "secondo noi il cda non cambierà idea – ha chiarito – Anzi, cercheranno di non farci fare nemmeno la manifestazione a Bologna".I manifestanti, cresciuti di numero con il passare del tempo, hanno poi sfilato in corteo per le strade del centro attraverso via Indipendenza, via dei Mille e via Marconi, per concludere la manifestazione in piazza San Francesco. Alla testa del corteo uno striscione con la scritta ‘Costituzione violata’, e poco più indietro un cartello con la scritta ‘Fermiamo i becchini della democrazia’. In mezzo al corteo anche una banda di una decina di elementi a rallegrare l’atmosfera. Lungo tutto il percorso, diversi palloncini viola a grappolo e tanti altri striscioni contro il presidente del Consiglio.

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