Una Giornata contro l’Omofobia


17 MAG. 2010 – Il 17 maggio del 1990 l’Ordine mondiale della Sanità ha depennato l’omosessualità dalla sua lista delle malattie mentali. Quindici anni dopo, il 17 maggio del 2005, Louis-George Tin dell’Ecole des Hautes Etudes en Science Sociales di Parigi ha organizzato la prima Giornata contro l’Omofobia, ottenendo nel 2007 il riconoscimento del Parlamento Europeo. Oggi, 17 maggio 2010, questo appuntamento è ormai internazionale, ed è stata celebrato anche in Italia. Perchè abbiamo ancora a che fare con episiodi di intolleranza verso determinati orientamenti sessuali, e rimane più che mai necessaria un’attività di sensibilizzazione.Stamattina, per la prima volta, una delegazione di omosessuali, di trans e di loro familiari è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica. Questi uomini e queste donne hanno portato al Quirinale le loro richieste di giustizia e di diritti politici, civili e umani. Nessuna legge speciale, hanno chiesto solo il riconoscimento della loro dignità di cittadini come tutti gli altri. E, nel frattempo, hanno consegnato personalmente al capo dello Stato la documentazione circa l’iniziativa promossa insieme al portale Gay.it, affinché sia conferito ad una ragazza di Napoli, Maria Luisa Mazzarella, un riconoscimento al valore civile per aver rischiato la vita nel difendere un amico omosessuale da un’aggressione omofoba avvenuta lo scorso anno nella piazza centrale della città nell’indifferenza dei passanti."Chiunque farebbe tilt a livello psicologico, quando tutta la vita sei costretta o costretto ad affrontare la famiglia, la società, i dintorni, il lavoro, la casa. E diventa veramente un peso grande. Per questo credo che il presidente Napolitano abbia fatto un grande gesto", ha detto a fine cerimonia la presidente del Movimento per l’Identità Transessuale (Mit), Marcella di Folco. Scritturata da Federico Fellini, Marcella ha cominciato la sua carriera di attrice con il nome di Marcello Di Falco e ha preso parte a sei pellicole, tra cui Amarcord. E ora è protagonista di "Felliniana", un documentario-intervista omaggio al regista riminese che aprirà mercoledì sera "Divergenti", terza edizione del festival internazionale di cinema trans in programma a Bologna, al cinema Lumiere."Questo festival, unico in Italia – ha spiegato Porpora Marcasciano, vicepresidente del Mit – è importante quest’anno in cui siamo reduci da un accanimento mediatico contro i transessuali. Il caso Marrazzo e tutto quello che ne è seguito hanno trasmesso un messaggio sbagliato, che ci ha fatto fare un salto indietro di anni nella lotta per i diritti". Madrina della serata di apertura, oltre a Vladimir Luxuria e Eva Robin’s, anche Nicoletta Mantovani. La vedova Pavarotti, ex assessore alla Cultura a Bologna "é amica della presidente Di Folco: avevamo pensato a lei quando era assessore e l’abbiamo confermata", ha spiegato Marcasciano. Il festival è a basso costo, con un budget ridotto rispetto agli altri anni: circa seimila euro dalla Regione, duemila dal Comune e mille dalla Cgil, il resto da volontari e associazioni. Nella programmazione, spazio a 17 documentari da diversi paesi del mondo. Centrale il tema sport e genere, ripreso nella locandina del festival con la tennista Reneé Richards, la cui storia è al centro del film Second Sense. Il festival si intreccia venerdì con l’appuntamento annuale dell’Onig (Osservatorio nazionale Identità di Genere) alla Cineteca.Ma le iniziative organizzate per la giornata anti-omofobia sono state tante e diverse tra loro. Addirittura delle veglie di preghiera organizzate dal gruppo Gionata: cristiani di diverse confessioni hanno pregato. insieme ai gruppi di credenti omosessuali italiani spagnoli e tedeschi per ricordare le vittime dell’omofobia. E poi domenica prossima, il 23 maggio, sarà il giorno della seconda Festa delle Famiglie. Proprio di tutte, nessuna esclusa. Ad organizzarla, inn diverse città italiane, è Famiglia Arcobaleno, associazione di genitaori omosessuali  (www.famigliearcobaleno.org). Giuseppina La Delfa, la presidente, dice che l’obbiettivo è"promuovere la visibilità delle famiglie omogenitoriali presso la società civile ed essere un momento informativo e divulgativo, di gioia e condivisione". Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, l’appuntamento è a Ferrara, in Piazza XXIV Maggio, dalle ore 15.

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