Una fabbrica del gelato a rifiuti zero


Uno stabilimento “dolce ma anche sostenibile”: è la “fabbrica del gelato” Nestlé di Parma, “dovei rifiuti diventano energia e gli scarti industriali tornano a nuova vita, e che si attesta come il primo per Nestlé Italiana ad aver azzerato i rifiuti da inviare in discarica”. A dirlo è la stessa azienda, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si celebra oggi. In particolare nel sito produttivo, spiegano i suoi responsabili, è stato realizzato “un efficiente sistema di corretta differenziazione dei rifiuti che ha permesso di dare una seconda possibilità agli scarti: i rifiuti che con la raccolta differenziata non rientrano tra gli altri materiali riciclabili vengono recuperati e destinati oggi a creare energia”. Tra il 2010 e il 2014 è stato così possibile “ridurre del 94% la quantità di rifiuti destinati alla discarica”. Più in generale, nel 2014 l’azienda “ha ridotto i consumi energetici del 9,1%, e negli ultimi 5 anni il risparmio energetico è stato del 12,9% e il consumo idrico si è ridotto del 10%”. Lo stabilimento utilizza solo ‘energia verde’, e produce ogni anno circa 130 milioni di porzioni di gelato, impiegando 250 persone negli uffici e nelle 13 linee di produzione.

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