Una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva


BOLOGNA, 30 NOV. 2011 – Lavoro, imprese, credito, relazioni industriali, legalità ma soprattutto occupazione delle nuove generazioni. È questo il cuore del Patto regionale per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva siglato, oggi in viale Aldo Moro, tra la Regione, l’Upi, l’Anci, l’Uncem e la LegaAutonomie, l’Unioncamere, le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali regionali, l’Abi e i rappresentanti del terzo settore."Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il presidente della Regione Vasco Errani – per l’esito di questo lavoro e non solo per l’importantissimo clima di condivisione che ha accompagnato il percorso di costruzione dell’accordo. Sono soprattutto soddisfatto perché in questo Patto si definiscono i criteri base necessari peraffrontare la crisi: lavoro e impresa, qualità sociale e sostenibilità dello sviluppo". Per il presidente Errani "in questa sintesi si manifesta la forte responsabilità per promuovere tante politiche ma un unico progetto che individui un interesse di comunità. Inoltre questo lavoro di grande significato può rappresentare anche un’utile indicazione di metodo per il Paese, in un momento così difficile per tutti noi".Il nuovo accordo, nei fatti, supera il "Patto per attraversare la crisi". Attraverso la partecipazione di tutto il sistema economico, sociale e delle autonomie dell’Emilia-Romagna sono state definite le scelte strategiche generali: ciascun soggetto nel proprio ambito d’azione o di rappresentanza dovrà sostenerle ora non solo per proseguire il cammino per andare oltre la crisi, ma per cambiare passo e supportare una nuova stagione di crescita e sviluppo della società emiliano romagnola. Molti degli obiettivi rappresentati nel nuovo patto trovano una immediata applicazione nelle politiche già avviate dalla Regione: sul fronte delle risorse la copertura di diversi interventi è prevista nel bilancio di previsione 2012 della Regione che sarà approvato entro fine anno."Abbiamo sostenuto il sistema regionale contro la crisi – ha ribadito l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – salvando molte migliaia di posti di lavoro, ora abbiamo deciso di accelerare, promuovendo concrete azioni di sistema che sono il naturale proseguimento degli impegni presi negli anni trascorsi: ripartiamo dunque da noi stessi, dalle nostre forti potenzialità".Gli assi fondamentali su cui si vuole orientare lo sviluppo sono fondati sul sapere, sulla green economy e sul made in Italy. Centrale sarà, infatti, il sostegno dell’export, le riforme strutturali delle istituzioni e della pubblica amministrazione, del welfare e del mercato del lavoro ma anche una forte spinta alla ricerca e alla innovazione. La gestione del Patto dal punto di vista pratico sarà affidata anche a momenti tecnici di confronto tra le parti che dovranno verificarne, anche con tavoli di monitoraggio, la corretta applicazione.

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