Un treno di donne per difendere l’articolo 1


23 SET. 2011 – Difendere la Costituzione, a partire dall’articolo uno. E’ l’obiettivo della prossima tappa di una rivoluzione che si dichiara "gentile". Un’aggettivo che ai tempi nostri ricorda la candeggina. Le rivoluzionarie in questione, in effetti, sono tutte donne. Ma di dilemmi di come far tornare bianca una camicia, in testa non ne hanno. Ciò che vogliono è ribadire che la Carta costituzionale non si tocca, specie nella sua prima parte. Per questo hanno organizzato "Il treno delle donne in difesa della Costituzione".I convogli in realtà sono tanti, e in partenza da tutt’Italia. L’idea è venuta alla rete dalle Donne siciliane per la Rivoluzione Gentile. "Abbiamo sentito il bisogno di aggregarci per affrontare insieme le grandi sfide di questo Paese oramai senza bussola e che rischia di disintegrarsi se solo le proposte di modifiche costituzionali avventate dovessero essere portate a compimento", si legge sul sito internet dell’evento, cliccatissimo in queste ultime ore, tanto da bloccarsi ripetute volte. Sul treno in partenza dall’Emilia-Romagna ci sono anche le pensionate del sindacato Spi-Cgil regionale. La destinazione, come per tutti, è Roma, dove è previsto un corteo, ma soprattuto l’invasione della piazza davanti al Parlamento. Non prima, però, di aver bussato la porta del Quirinale. Qui a mezzogiorno e mezza è previsto l’incontro col Garante della Costituzione. “Noi pensionate – dice Mina Cilloni, segretaria regionale e coordinatrice delle pensionate dello Spi Emilia-Romagna – vogliamo l’attuazione totale dell’articolo 1 della Costituzione, vogliamo che i nostri figli, i nostri nipoti, i giovani uomini e le giovani donne siano messi in condizione di concorrere alla vita della società, di coltivare un sogno di futuro e di dare il loro contributo alla realizzazione di un Paese democratico”. “Per questo – continua – saremo in piazza e concorreremo a costruire un cerchio umano attorno al Parlamento a difesa dei fondamenti costituzionali”.

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