Un torneo di calcetto per protestare contro il pacchetto sicurezza


REGGIO EMILIA, 14 FEB. 2009 – "Diamo un calcio al pacchetto sicurezza". E’ il nome di un torneo di calcetto in programma domenica pomeriggio nel campetto comunale di via Zandonai a Reggio Emilia. Una manifestazione sportiva per protestare contro il fischio di fine anticipato toccato a un quadrangolare organizzato mercoledì scorso, in quello stesso campo di gioco, da un gruppo di giovani egiziani. Una sospensione dovuta all’arrivo delle forze dell’ordine i cui controlli hanno portato all’arresto di quattro persone già colpite da un provvedimento di espulsione e a 14 decreti di espulsione per altrettanti stranieri."Questo non è che uno dei centinaia di casi che colpiscono ogni giorno migranti che vivono in Italia, oramai quasi non ce ne rendiamo più conto" si legge in una nota inviata dall’associazione "Città migrante" che invita tutti a partecipare all’evento di domenica, con inizio ore 15. "Leggi discriminatorie e "senso comune" – continua il comunicato – indicano il migrante come il nemico pubblico, l’argine è stato rotto: irregolarità e criminalità sono oggi la stessa cosa.""Noi – conclude la nota – non siamo d’accordo né con l’arbitro né con la federazione e vogliamo che la partita interrotta mercoledì scorso si rigiochi. A porte aperte questa volta, senza arbitri persecutori e senza cartellini. La partita non è finita, la partita inizia adesso e la giocheremo fino in fondo. Vogliamo passare un pomeriggio di sport e libertà. Contro razzismo e crisi accettiamo un’unica diversità, la maglietta in una partita di calcetto."

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