Un romagnolo alla guida di Confindustria ceramica


Sarà l’imprenditore romagnolo Giovanni Savorani a succedere a Vittorio Borelli al timone di Confindustria Ceramica per il biennio 2018-2020. La Commissione di designazione ha riferito al Consiglio dell’ente quanto emerso nelle consultazioni, con un chiaro orientamento sul nome di Savorani candidato alla presidenza. Il Consiglio Generale ha approvato la designazione, che verrà proposta all’Assemblea del 6 giugno a Sassuolo per l’approvazione. In Confindustria Ceramica Giovanni Savorani è componente del Consiglio Generale dal 2013 e membro della Commissione Normazione Tecnica. Nato a Faenza (Ravenna), Savorani ha 69 anni, è sposato e ha due figli. Diplomato al corso di perfezionamento tecnico dell’Istituto Statale d’Arte per la ceramica di Faenza nel 1968, per sette anni è stato capo fabbrica di un’azienda industriale per poi diventare responsabile tecnico della Cast, dove è rimasto per dieci anni dal 1977. Nell’87 entra in Cooperativa Ceramica di Imola come capo fabbrica nello stabilimento di Borgo Tossignano. Nel 1990 è in Sacmi Imola con l’incarico di direttore vendite, che lascia a fine ’94 per entrare in Ceramiche La Faenza come direttore generale; dieci anni dopo (maggio 2005) assume l’incarico di dg di Cooperativa Ceramica d’Imola. Nel 2006 inizia l’attività imprenditoriale fondando Gigacer spa, di cui è presidente; l’azienda opera in uno stabilimento nel distretto ceramico di Imola-Faenza con una capacità produttiva di 1,2 milioni di mq e 73 dipendenti. “La nostra associazione – dice Savorani – ha dimostrato in questi anni come l’impegno comune e la partecipazione delle aziende possa produrre risultati molto rilevanti per l’industria della ceramica italiana, in un contesto internazionale sempre più competitivo. Assicuro il mio massimo impegno perché si continui su questa linea”.

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