Un progetto per diffondere il “saper fare artigiano”


BOLOGNA, 5 OTT. 2012 – Un’eredità importante dalla quale dipende buona parte del rilancio dell’Italia. E’ il saper fare accumulato negli ultimi decenni dagli imprenditori dell’Emilia-Romagna. Una cultura d’impresa che va trasmessa a nuove generazioni di persone che vogliono produrre. E per evitare che tutto questo bagaglio di conoscenze, vale a dire di ‘cultura d’impresa’, vada smarrito è nata la Fondazione Bassi e Franceschini.Riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna a marzo 2012, la fondazione si propone di far maturare un rapporto più stretto tra scuola e lavoro. Oggi all’azienda viene richiesta una maggiore lungimiranza, una capacità di prendersi cura di un futuro non immediato e di ciò che le accade intorno, un intorno che è locale e globale insieme. Da chi opera in azienda, e in primo luogo da chi ne è il proprietario o la dirige, ci si attende che pensi all’impresa come a qualcosa che debba crescere e durare a lungo. Saper immaginare il cambiamento è la visione che l’imprenditore deve avere della propria impresa e del mercato di riferimento. Occorre aggiungere anche la rilevanza dell’aspetto finanziario, determinante per avviare oggi un’impresa, con ciò che comporta, da un lato la difficoltà per la nascita e l’avvio di nuove imprese e, dall’altro, la necessità di attuare processi adeguati di trasmissione d’impresa evitando così di sprecare competenze intellettuali (imprenditori senior) e materiali (imprese esistenti).Per rilanciare la cultura d’impresa in termini di innovazione e competitività per le aziende ed il territorio nel quale operano, è nata la Fondazione Bassi e Franceschini, che si vuole rapportare con chi è già imprenditore, con i neoimprenditori e con chi vuole sviluppare la propria propensione imprenditoriale.La piccola e media impresa contribuisce in larga parte a creare ricchezza in questa regione. Per questo la Fondazione si propone di agire su più versanti: fare acquisire alle aziende la consapevolezza del tessuto sociale in cui operano, comunicare valori ai giovani, incentivare la capacità di mettersi insieme e la propensione al rischio.La Fondazione vuole interagire con i giovani con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della cultura dell’impresa anche nelle scuole, per fare sì che si attivi un “nuovo circuito virtuoso” di cultura ed innovazione. “Occorre essere consapevoli che intraprendere un percorso imprenditoriale richiede fatica, una particolare predisposizione al rischio, all’incertezza e all’autonomia – spiega Ettore Morigi Presidente della Fondazione Bassi e Franceschini – Non solo, dobbiamo sempre ricordarci che non tutte le idee hanno un mercato. E ancora, prima di partire dobbiamo chiederci quale è la forma d’impresa più giusta per la nostra idea e quanto costerà.”Le competenze da sole non bastano per far fronte alle sfide quotidiane che si presentano al mondo imprenditoriale; serve una preparazione continua. L’imprenditore di oggi si distingue per il possesso di un elevato bagaglio culturale che va continuamente aggiornato; chi non si forma non può pensare di poter contrastare la concorrenza e le problematiche contingenti; l’improvvisazione non paga più.Innovare, rischiare, decidere, sono questi gli elementi che definiscono da sempre ed efficacemente l’azione imprenditoriale, ma il valore aggiunto oggi è la formazione: occorre farne la strategia vincente. “Avviare una nuova impresa implica un lavoro di progettazione, dove entrano in gioco diverse variabili, la cui conoscenza è una condizione indispensabile per non lasciarsi sopraffare da imprevisti indesiderati – sottolinea Morigi – L’imprenditore deve essere realista, ostinato, motivato, dotato di buon senso, preparato e disposto all’aggiornamento continuo. Sono questi gli aspetti che all’interno della Fondazione vogliamo sviluppare per i neo imprenditori.” La presentazione ufficiale della Fondazione Bassi e Franceschini si terrà a Imola lunedì 8 ottobre alle ore 17,30 presso la Sala meeting 3ELLE Imola, “Sandro Pertini”. Interverranno tra gli altri: Ettore Morigi Presidente Fondazione Bassi e Franceschini; l’ing. Alessandro Curti Consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola; Marisa Testa Presidente CNA Imola; l’on. Raffaello Vignali; il Sen. Gian Carlo Sangalli; Paolo Govoni Presidente CNA Emilia Romagna.

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