Un ponte tormentato da mille lavori, mai portati a termine


PIACENZA, 30 APR. 2009 – Il ponte rovinato sull’alveo del Po tra Piacenza e il Lodigiano è stato interessato da lavori a singhiozzo, negli anni. Ne ha compiuti 100 nel 2008, quando sono stati conclusi una serie di importanti interventi dell’Anas, dopo che dal 2003 era stato oggetto di attenzioni, di critiche e anche di un esposto sul cattivo stato di salute della struttura che, essendo l’unico collegamento tra il Piacentino e la Lombardia, se si escludono l’autostrada e la ferrovia, è ovviamente strategicamente importante. Il ponte, bombardato nel luglio 1944, fu ricostruito nel dopoguerra e inaugurato nel 1948 dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Nel 2000 superò l’eccezionale ondata di piena, col livello d’acqua salito a quasi 11 metri. Ma nel 2003 ci fu una relazione dell’ing.Piergiorgio Malerba del Politecnico di Milano che riteneva necessari lavori di ripristino. Una crepa nel pilone – Nel 2006 il presidente del Gommone Club, l’architetto Ezio Trasciatti, fece un esposto, denunciando la presenza di una fessura, nel giunto maestro del pilone interessato dal cedimento, così grande che una coppia di piccioni vi aveva nidificato. Ma intanto da Milano era già arrivato il via alla missione dei tecnici dell’Anas, che misero dei sensori alle pile, avendo constatato uno stato di compromissione da seguire. Già nel 2003 la stessa l’Anas peraltro aveva infatti definito "irrinunciabili" lavori su un ponte "ammalorato". Passò altro tempo. I lavori alle "parti sensibili" furono aperti nel 2008. Per due mesi il traffico notturno fu bloccato, mentre il transito diurno, per limitare i disagi, fu consentito ma solo su una corsia. I lavori nella parte alta del ponte si conclusero, mentre nel cantiere nella parte sottostante, sulla golena, non sono terminati.L’Anas: “Colpa del Po” – Nonostante il tormentato passato del ponte, per l’Anas la causa del cedimento di oggi è da attribuire alla piena del Po. Il crollo della campata "è stato provocato dall’eccezionale ondata di piena che ha fatto seguito alle abbondanti piogge di questi giorni". Si legge in una nota dell’azienda, in cui si spiega che il cedimento ha interessato il tratto che sovrasta la golena nel comune di San Rocco al Porto. Il ponte è stato ovviamente chiuso al traffico e "gli addetti dell’Anas sono immediatamente intervenuti sul posto, deviando la circolazione in direzione Piacenza verso lo svincolo di Piacenza Nord dell’autostrada A1, mentre in direzione Milano verso lo svincolo di Piacenza Sud sempre dell’autostrada A1". Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha nominato una commissione per accertare le cause del cedimento nonché per individuare gli interventi necessari per un rapido ripristino della viabilità.

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