Un ottobre di manifestazioni in difesa dell’occupazione


17 OTT. 2012 – Lo spread continua a scendere, ma per molte imprese italiane la situazione resta critica. E così da giorni la mappa della crisi, contrassegnata da proteste, scioperi e presidi dei lavoratori va aggiornata di continuo. Dopo la Terim, ieri, oggi in strada sono scesi i dipendenti delle ceramiche Ascot di Solignano e quelli di Modenassistenza. E domani toccherà agli addetti della Cps Color equipment di San Felice e ai lavoratori dell’agricoltura che incroceranno le braccia per tutta la giornata. Vertenze puntuali, ma anche una critica generalizzata ai provvedimenti del Governo, con la Cgil che chiama a raccolta gli iscritti sabato prossimo a Roma, in Piazza San Giovanni, all’insegna dello slogan “Il lavoro prima di tutto”. Ma non è finita qua, perché per il sabato successivo, sempre nella Capitale, è già in programma il No Monti Day, manifestazione lanciata ieri sera a Modena da Giorgio Cremaschi, storico leader sindacale dell’ala dura della Cgil, arrivato in città per costituire ufficialmente la Rete28Aprile. La minoranza interna della Cgil critica le azioni messe in campo sino ad ora dal sindacato per contrastare le azioni del Governo, giudicandole troppo morbide. E a chi accusa Rete28Aprire di aver sposato le posizioni della sinistra estrema, facendo più politica che lotta sindacale, Cremaschi replica accusando i vertici emiliani della Cgil di assoggettarsi alle posizioni del Pd.

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