Un osservatorio contro la violenza sulle donne


BOLOGNA, 24 NOV 2009 – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne che ricorre domani, le donne di Cgil, Cisl e Uil chiedono alla Regione di istituire un Osservatorio regionale, che monitori le politiche attive, esistenti e possibili, nell’ottica di genere e pari opportunità calata nella crisi. Dal 2006 al 2008 sono stati 178 gli accordi sulle pari opportunità siglati in regione tra sindacati ed autonomie locali, e tra questi, 40 contengono impegni precisi per azioni di contrasto alla violenza sulle donne.Per una conoscenza puntuale del fenomeno sono stati istituiti Osservatori territoriali a Bologna, Modena e Rimini. Per le responsabili emiliano-romagnole delle donne Anna Salfi (Cgil), Margherita Salvioli (Cisl) e Giuseppina Morolli (Uil), "i dati sulla violenza fisica contro le donne sono solo la punta dell’iceberg di una violenza di genere diffusa in tutti gli ambiti di vita quotidiana, compreso quello lavorativo. E’ la violenza psicologica, verso le madri che necessitano di tempo per accudire i figli; professionale, contro le donne che aspirano a far valere la propria professionalità; retributiva, nei confronti delle donne occupate in lavori ‘femminili’". Secondo le sindacaliste, "solo attraverso la cultura di pari opportunità tra donne e uomini, condivisione delle responsabilità familiari, conciliazione fra i tempi di vita e di lavoro, si potrà sciogliere l’ iceberg della violenza contro le donne".

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