“Un’omelia rock ai partiti”, è la Woodstock di Grillo


CESENA, 26 SET 2010 – "I partiti sono morti, sono una concezione vecchia della politica. E noi non vogliamo commistioni con i morti". Si risveglia sulla linea del precedente il secondo giorno di Woodstock 5 stelle a Cesena. Con Beppe Grillo che, a margine, ritorna sui temi, con un’unica concessione al turpiloquio, di cui per altro chiede venia. "Noi non abbiamo soldi pubblici. Se metti i soldi dentro la politica, la politica diventa merda. Scusate il termine. Noi non siamo di destra né di sinistra, siamo sopra, siamo andati oltre". E, di conseguenza, nessuna alleanza in vista per il movimento, se non quelle fatte "tutti i giorni, ma con i comitati dei cittadini". Ventimila le persone che tra tende, camper e alberghi hanno dormito nella zona e dalle prime ore della mattinata popolano l’erba del parco. "Al campeggio ieri sera alle 11 dormivano tutti, con un silenzio, un cinguettio di uccellini… Il massimo della depravazione erano chinotti e succhi di frutta", ha detto il comico. "Questa non è – ha proseguito Grillo – gente tranquilla, è gente che ha capito, gente informata. Che non vuole essere rappresentata da quei quattro morti che sono sottoterra. Noi siamo vivi, la nostra è un’espressione di vita. Questa è la vera politica, parliamo di come fare una casa, una città, di come muoversi. La nostra costituzione la stiamo mettendo in pratica e vogliamo aggiungere il diritto alla felicità. Due giorni di felicità così sono un miracolo oggi in Italia", ha concluso.Dal palco di Woodstock 5 stelle Beppe Grillo ha lanciato la nascita della nuova piattaforma nazionale del movimento. "Siamo già centomila iscritti – ha detto lo showman genovese parlando all’ippodromo di Cesena – e chiunque può iscriversi gratis". Si tratta di un nuovo portale, www.movimentocinquestelle.it, con cui "possiamo veramente cambiarlo questo paese qua. Abbiamo un programma work in progress. E ciascun cittadino può contribuire, con la sua professionalità: usiamo il metodo ‘wiki’". Tutto questo per essere alternativi alla politica tradizionale. "Non abbiamo sedie, non abbiamo capibastone. Hanno paura che ci tramutiamo in cittadini liberi, ci vogliono contaminare, state attenti, che ad andare con i morti si viene contagiati. Ci dicono che siamo movimento di protesta, ma noi facciamo proposte". "Dico basta – ha aggiunto – a Fassino, D’Alema, Chiamparino, Bossi, Maroni. Gente che da 40 anni abbiamo sulle spalle, che vadano a lavorare". Poi, in una frase, il succo del suo discorso: "Basta con i partiti, è semplice".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet