Un nuovo Sana, più grande e professionale


BOLOGNA, 5 LUG. 2011 – Specializzandosi e orientadosi sempre di più agli operatori, Sana decide di crescere e di cambiare volto. Il salone internazionale del naturale, in programma alla fiera di Bologna dall’8 all’11 settembre, si prepara infatti a diventare una vera e propria esposizione professionale. Due le aree, in 40 mila metri quadri, con un padiglione in più rispetto alle scorse edizioni: il settore alimentazione, dedicato esclusivamente alle aziende con produzioni biologiche certificate e il settore benessere. Un nuovo spazio ad hoc, sarà poi riservato ai nuovi prodotti. L’obiettivo, hanno spiegato gli organizzatori, è superare le 400 aziende. Con un piano di investimento di 200 mila euro, poi, in collaborazione con l’Ice, saranno portati al salone 600 buyers provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente e dagli Stati Uniti. Ad inaugurare il salone, un convegno nella sede della Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano e il presidente della commissione Agricoltura al parlamento europeo, Paolo De Castro.La ventitreesima edizione di Sana è "una scommessa – ha detto nella presentazione a Bologna il consigliere delegato di Bolognafiere, Duccio Campagnoli – e rappresenta una delle vocazioni su cui vogliamo investire nei prossimi anni". La fiera sarà gratis per gli operatori professionali, previa una registrazione on line, a pagamento per i visitatori. E aprirà, ha ricordato Campagnoli, il secondo semestre dell’expo bolognese: "abbiamo chiuso il primo con buoni risultati, con +5,7% di espositori e +7,5% dei visitatori, segno di una nuova vivacità". Il nuovo progetto di Sana è stato messo a punto in collaborazione con un comitato promotore, formato dai rappresentanti delle principali associazioni dei produttori (Federbio, Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura, Federimpresa Erbe, Unipro, Assorbe, Siste e Fippo). Ci sarà un ritorno, ha spiegato Marco Mamoli, exhibition manager di Sana, della grande distribuzione e di importanti realtà italiane del settore. Sostegno alla manifestazione è stato espresso dall’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni: "Va in linea – ha detto – con l’andamento del mercato biologico in Italia e in Europa, che ha potenzialità ancora molto ampie. E candida Bologna e l’Emilia-Romagna ad essere capitali italiane ed europee del biologico e del naturale, dove la fiera può rappresentare quel tocco di internazionalizzazione che forse ci manca". Rabboni ha ricordato che "l’ultima edizione si era chiusa tra le polemiche, segno di una certa stanchezza. Sono contento che sia stata raccolta la sollecitazione". Per il dodicesimo anno consecutivo, la Camera di Commercio di Bologna ha confermato la presenza a Sana, con 40 aziende in due padiglioni. E’ previsto anche il finanziamento di una missione di buyer nord americani che atterreranno a Bologna alla ricerca delle ricchezze del territorio.

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