Un no al fascismo lungo dieci giorni


BOLOGNA, 27 MAG. 2010 – A partire da domani, e fino al venerdì 6 giugno, Bologna dirà basta al fascismo inteso come una cultura, un modo di essere e di comportarsi. Lo farà attraverso una serie di presentazioni di libri, dibattiti, documentari, spettacoli di burattini e di teatro, concerti. Il tutto nel parco di viale Togliatti, sede di una rassegna autofinanziata e auto-organizzata, a ingresso libero, che toccherà più temi, dalla sicurezza sul lavoro ai migranti, dalla mancanza di case alle "vittime della violenza di Stato": il Festival sociale delle culture antifasciste.In particolare, venerdì alle 17 verrà proiettato il documentario sul processo per Monte Sole, 62 anni dopo l’eccidio, di Germano Maccioni, mentre il 3 giugno alle 10 é prevista una visita-laboratorio ai luoghi della strage sull’Appennino bolognese. Alle nuove destre in politica, e in particolare al boom della Lega nord, è dedicato il documentario"Giussano: an istant north blues" che sarà presentato domenica alle 18. Nello stesso giorno, alle 11, verrà ricordata la storia di Stefano Cucchi anche alla presenza degli autori del fumetto "Non mi uccise la morte", Luca Moretti e Cristiano Armati, e dei genitori del giovane, mentre l’1 giugno alle 16 spazio alla storia di Federico Aldrovandi, alla presenza del padre. Non mancheranno gli spettacoli: tra gli altri il concerto Ballamulé ispirato a un mix di sonorità balkan e klezmer (1 giugno alle 22), la parata delle bande musicali tra cui la Banda Roncati (2 giugno alle 15 da piazza dell’Unità a piazza del Nettuno) o il reading teatrale "A cento passi contro la mafia" di Daniele Biacchessi e Tiziana Di Masi, che andrà in scena il 3 giugno alle 18 nella sala d’attesa della stazione ferroviaria per ricordare l’impegno delle persone che hanno sfidato la mafia come Peppino Impastato, Giovanni Falcone, don Puglisi, Libero Grassi.

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