Un modenese ai vertici del Network CasaClima Emilia Romagna


MODENA, 22 LUG. 2011 – C’è anche un dirigente modenese al vertice del neonato Network CasaClima Emilia Romagna. E’ Claudio Colombini, responsabile dell’area Programmi e membro della Direzione Operativa della cooperativa provinciale di abitazione Abitcoop, che nei giorni scorsi è stato eletto Vice Presidente di associazione che riunisce per la prima volta tecnici del settore, che siano progettisti, architetti, impiantisti, e operatori edili intorno ad un nuovo e moderno modo di abitare, ecosostenibile.L’associazione presentata a Bologna l’11 luglio ha visto la presenza di oltre duecento partecipanti, che singolarmente o in rappresentanza di società del settore di tutta la regione, intendono aderire a questa associazione, federata al Network CasaClima – Italia, che propugna una visione di qualità nella costruzione degli edifici che ne garantisca efficienza energetica e comfort abitativo. Il grado di efficienza si esprime in una valutazione complessiva della progettazione e della costruzione, verificata con controlli periodici eseguiti da parte di tecnici indipendenti ed attestata alla fine dei lavori con il rilascio del certificato energetico CasaClima, il quale, con sigillo di qualità, informa in modo chiaro e trasparente sul comportamento energetico ed ecologico della casa.Claudio Colombini, che rappresentava la cooperativa modenese, chiamato dai soci fondatori al nuovo incarico, porta con sé la lunga esperienza maturata da Abitcoop nella certificazione energetica, che data dal 2006 con la realizzazione del primo complesso residenziale in Emilia Romagna, sorto in via Benassi a Modena, ispirato ai principi ed alle rigide regole di progettazione e di costruzione dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, pioniera in ambito nazionale di una pratica edificatoria legata ad un reale sviluppo sostenibile delle nostre città, basata sulla consapevolezza delle conseguenze prodotte sull’ambiente dalle nostre attività, che si sia committenti, progettisti, esecutori o utenti. All’atto costitutivo del Network Emilia Romagna Casa Clima erano presenti tra gli altri Gian Carlo Muzzarelli, Assessore Attività produttive, piano energetico, sviluppo sostenibile ed economia verde della Regione Emilia Romagna,  Patrizia Gabellini, Assessore Urbanistica e Ambiente del Comune di Bologna.Presidente è stato eletto Ugo Mazza di Bologna. L’associazione, che conta già 35 soci fondatori, avrà comunque sede a Modena presso Abitcoop, in quanto già da tempo riconosciuta partner dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, potendo contare sul supporto di un valido staff di tecnici specializzati, formatisi e riconosciuti dall’Agenzia altoatesina.A tenere a battesimo l’iniziativa è stato lo stesso Direttore dell’Agenzia Casaclima di Bolzano Norbert Lanschner, che nel suo intervento ha spiegato come “La strategia del modello CasaClima, questa moderna visione dell’abitare sostenibile, ha due grandi pilastri portanti: il primo è l’Agenzia nazionale e internazionale, la quale costituisce un modello e una dimostrazione di qualità costruttiva legata alla certificazione; poi l’innovazione approvata in tempi più recenti, appunto i Network territoriali, di cui stiamo costituendo ora quello Emiliano-Romagnolo, che si pongono come cellule locali per promuovere, sostenere, divulgare e informare su questa visione dell’abitare e immetterla sempre più nella comune pratica costruttiva e culturale”.La certificazione di un edificio CasaClima, al di fuori della provincia di Bolzano, rimane un fatto volontario, una scelta di chi decide di costruirsi un edificio, da abitare o per lavorarci. Il controllo, eseguito da un ente pubblico e “terzo” (l’Agenzia CasaClima), è la garanzia certificata, per l’acquirente o l’affittuario, della qualità sia costruttiva sia ecologica dell’immobile, in particolare per quanto riguarda i consumi energetici e gli impatti ambientali. Il risultato principale rimane, comunque, oltre al risparmio nel consumo di energia, l’alto livello di benessere abitativo e ambientale che questi edifici riescono a garantire. Il controllo rigoroso su progetto, esecuzione dei lavori e sul prodotto finito è la migliore garanzia della qualità e del raggiungimento degli obiettivi propositi.

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