Un milione di tonnellate vendute per Apo Conepro


BOLOGNA, 10 MAG. 2011 – E’ stato di 671 milioni il volume d’affari 2010 del gruppo Apo Conerpo la maggiore associazione ortofrutticola italiana. Secondo i dati presentati a Bologna, anche a causa della crisi economica, Apo Conerpo ha fatto registrare un calo in valore del 2% rispetto al 2009. A livello quantitativo, con una produzione di un milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, il calo della produzione è stato del 15%, determinato da un calo delle rese rispetto all’annata eccezionale del 2009 ed anche alla scelta di seminare meno pomodoro per riequilibrare la forte produzione dell’anno precedente.Per quanto riguarda la diversa destinazione della produzione del gruppo, il volume d’affari realizzato con la grande distribuzione ha raggiunto i 104 milioni (+4% sul 2009), l’export è stato di 112 milioni (+9%), e il valore della produzione destinato all’industria di 74 milioni (-15%). In calo anche il prodotto non confezionato destinato al mercato tradizionale che è stato di 94 miliardi (-7%). "Questi dati – ha detto il presidente di Apo Conerpo, Davide Vernocchi – confermano la scelta del gruppo di puntare sui canali commerciali in grado di assicurare la maggiore remunerazione del prodotto degli associati".Vernocchi ha anche espresso "forte preoccupazione" per la vicenda del cosiddetto batterio killer emerso in Germania perché – ha detto – "sta provocando un calo generalizzato dei consumi di ortofrutta fresca. Per questo non siamo d’accordo con la decisione della Commissione europea di assegnare i 210 milioni di euro di risarcimento solo a pochi prodotti (lattughe, cetrioli, legumi, zucchine, peperoni). Come non siamo d’accordo nella scelta di assegnare i risarcimenti a chi ne fa richiesta per prima. Più giusto sarebbe – ha concluso il presidente di Apoconerpo – assegnare quote di risarcimento nazionali".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet