Un mattone in più per costruire accoglienza


11 MAG. 2011 – In seguito all’approvazione da parte del Consiglio comunale della mozione popolare sul caso Ital Edil, l’associazione Città Migrante esprime soddisfazione e ringrazia tutti i firmatari dell’iniziativa da lei promossa. Qui di seguito il comunicato:"E’ con grande contentezza che oggi ringraziamo tutti coloro che insieme a noi hanno creduto che la vicenda Ital Edil dovesse essere di dominio pubblico e che la città intera dovesse occuparsi e farsi carico di questa situazione che ben rappresenta lo sfruttamento della manodopera irregolare nel nostro territorio.Molte realtà cittadine hanno promosso la mozione popolare e in meno di un mese la mozione è stata sottoscritta da ben 700 cittadini. Molti, una volta depositata la mozione, hanno continuato a far pervenire sottoscrizioni. Questo dato è significativo in quanto la vicenda è stata conosciuta da tante e tanti che insieme hanno fatto in modo che il Comune si costituirà parte civile al processo.Molte e molti hanno partecipato alla discussione della mozione in consiglio comunale sostenendo la mozione anche con la presenza fisica. In aula presenti anche parte dei lavoratori che sono stati coinvolti nella vicenda e che, almeno per una volta, si sono sentiti cittadini a pieno titolo, grazie allo spazio aperto da chi ha sostenuto questa battaglia ma soprattutto grazie a loro stessi che con coraggio sono usciti dalla situazione di sfruttamento denunciando pubblicamente le loro storie quando erano costantemente sotto il ricatto del datore di lavoro ma soprattutto rompendo il meccanismo della clandestinità che li costringeva al silenzio e a sopportare condizioni di vita e di lavoro disumane.Questa è la piccola vittoria che oggi portiamo a casa. Nonostante Pdl e Lega Nord non volessero arrivare alla discussione- ponendo una pregiudiziale – lamentando che le indagini preliminari sono ancora in corso e che il Comune non è il tribunale del popolo, la mozione è riuscita ad avere lo spazio pubblico perché, come spiegato nella presentazione, (e tra l’altro specificato nel testo della mozione laddove si chiedeva di costituirsi parte civile contro coloro che saranno imputati) naturalmente si chiedeva al  Comune di costituirsi parte civile una volta che secondo la normativa lo potrà fare, appunto non ora o in astratto, ma nel processo che si celebrerà. Da qui l’emendamento che specifica che i sottosottoscritti cittadini chiedono che il Consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta di Reggio Emilia affinché  il Comune di Reggio Emilia si costituisca parte civile nei confronti di coloro verso i quali vi fosse rinvio a giudizio o un rito alternativo.La vicenda Ital Edil rappresenta uno dei casi più ecclatanti di sfruttamento in ambito edilizio in Emilia Romagna. Riteniamo il costituirsi parte civile in questo processo del comune di Reggio Emilia un segnale di buon auspicio nel cambiamento di rotta delle politiche edilizie. Politiche edilizie che negli ultimi decenni hanno portato a deleterie ricadute sociali ed ambientali dettate da piani regolatori megalomani ed appetiti speculativi enormi.Crediamo che oggi abbiamo un mattone in piu’ per costruire pratiche di vera accoglienza ed essere attori di una città includente dove non abbia cittadinanza lo sfruttamento in ambito lavorativo.Concludiamo oggi con la domanda con cui abbiamo iniziato questo percorso:Chi è l’irregolare: lo sfruttato o lo sfruttatore?"

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