Un marchio regionale per la ristorazione sostenibile


BOLOGNA, 10 OTT. 2011 – La Confesercenti dell’Emilia-Romagna ha presentato un marchio regionale per la ristorazione sostenibile. E per farlo ha scelto il convegno "La ristorazione incontra l’ambiente", in cui si è riflettuto sul risparmio energetico e sulla diminuzione dell’impatto ambientale nel settore dell’offerta alimentare. L’incontro è stato anche un’occasione per guardare da vicino i progetti virtuosi emersi sul territorio. A partire dalla "Carta volontaria del Ristorante sostenibile", realizzata da Confesercenti con il supporto scientifico di Arpa Emilia-Romagna, per arrivare ai progetti europei "Ecorutour-Turismo rurale eco-compatibile per uno sviluppo sostenibile a zero emissione di gas ad effetto serra" ed "Ernest-European research network on sustainable tourism", fino a "Eco-Ristorazione Trentino", realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento e "Last minute Market", realizzato dall’Università di Bologna. "Quello dei pubblici esercizi – ha osservato Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti Emilia-Romagna – è un comparto che, in regione, conta oltre 26.000 imprese e occupa circa 100.000 addetti e necessita, dunque, di grande attenzione e politiche attive importanti", oltre che di progetti come quello della "Carta volontaria del Ristorante sostenibile". Primo passo di un percorso da compiere a livello nazionale e internazionale. "La Regione Emilia-Romagna è interessata a partecipare alla costruzione di un marchio nazionale e europeo per la ristorazione a basso impatto ambientale – ha sottolineato Maurizio Melucci, assessore regionale al Commercio e Turismo -: su un marchio di questo tipo, che garantisca l’utente e sia una leva importante per la vendita turistica del nostro territorio – ha concluso – la Regione potrebbe anche pensare di investire risorse per la sua promozione".

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