Un latinista alla guida dell’Alma Mater


BOLOGNA, 29 MAG. 2009 – Ivano Dionigi è il nuovo rettore dell’Università di Bologna. E’ stato eletto ieri sera al quarto turno delle elezioni, il ballottaggio, nel quale ha ottenuto 1.279 voti (56,84%), contro i 904 (40,18%) dell’altro candidato Giorgio Cantelli Forti. Ci sono state anche 31 nulle e 36 bianche. Dionigi succede così a Pier Ugo Calzolari nella guida dell’università più antica del mondo, la più prestigiosa d’Italia secondo le classifiche internazionali. Pesarese d’origine, ma bolognese d’adozione, Ivano Dionigi ha 61 anni ed è docente di lingua e letteratura latina. In forza all’Università di Bologna ormai da trent’anni, la sua attività di ricercatore si è concentrata, in particolare, su Seneca, Lucrezio e sulla permanenza dei classici nella cultura italiana moderna. E’ stato inoltre consigliere d’amministrazione dell’ateneo e direttore del dipartimento di filologia classica e medioevale. Al momento è alla guida del centro studi "La permanenza del Classico".Il nuovo rettore è considerato vicino al Partito democratico, anche perché dal 1990 al 2004 è stato consigliere comunale di Bologna, nelle file del Pci-Pds-Ds. Dal 1995 al 1999, con voto unanime del consiglio comunale, è stato delegato ai rapporti con l’Università. Il suo programma si basa su tre punti: il cambiamento nell’autonomia, l’alleggerimento della burocrazia e l’impulso alla ricerca.  Dionigi era fin dalla vigilia uno dei favoriti alla successione di Calzolari. Dopo essere arrivato secondo al primo turno, Dionigi ha recuperato sul suo sfidante Cantelli Forti – ex assessore della giunta Guazzaloca, considerato vicino al centrodestra e al precedente rettore Fabio Roversi Monaco – grazie anche al ritiro dei suoi colleghi di lettere Roberto Grandi e Giuseppe Sassatelli. Anche se non c’é stato nessun appoggio formale, molti dei loro voti sono confluiti su di lui. Dopo essere stato il candidato più votato al terzo, penultimo turno, decisivo per la sua vittoria è stato l’endorsement di Dario Braga, terzo classificato, con il quale ha trovato alcune convergenze programmatiche. Possibile a questo punto ipotizzare un ruolo del docente di chimica nella sua nuova giunta.Ieri sera Ivano Dionigi ha assistito all’ultima parte dello spoglio nella sala dell’VIII centenario, sede del seggio, ricevendo complimenti e strette di mano da parte de colleghi, a cominciare dal rettore uscente che l’1 novembre gli passerà le consegne. "Questa maratona elettorale – ha detto subito dopo essere stato eletto – mi ha fatto comprendere un po’ meglio il ruolo del rettore. Nei prossimi mesi i compiti principali saranno quelli di rasserenare il clima di questo Ateneo, definire nuove regole e suddividere meglio il lavoro tra il rettorato e le sedi dove lavorano i colleghi e gli studenti"."Ringrazio tutti i numerosi elettori che hanno condiviso con passione la mia visione di Università efficiente, moderna e meritocratica. Il sostegno convinto del 40% dei docenti e dei ricercatori rappresenta una solida base per garantire un seguito alle istanze di efficienza e trasparenza che ho avuto l’onore di rappresentare – ha detto lo sconfitto Giorgio Cantelli Forti -. In democrazia si accetta la decisione della maggioranza. A Ivano Dionigi, che si è comportato con linearità, il compito di dimostrare che intende impostare nei fatti il suo governo e la sua gestione ispirandosi a criteri del tutto diversi da quelli adottati dal suo predecessore. Gli faccio i miei auguri più sinceri nell’interesse della nostra amata Università". "Faccio al professor Dionigi i miei complimenti per il prestigioso incarico e gli auguri per il lavoro dei prossimi anni – ha commentato Flavio Delbono, che era tra i votanti -. L’Ateneo è il vero biglietto da visita di Bologna nel mondo e per questo sono sicuro che i prossimi anni saranno quelli di una grande collaborazione tra l’Università più antica del mondo e più qualificata d’Italia, gli enti locali e le forze sociali ed economiche della città. Bologna deve diventare una città più attraente e la collaborazione con l’Università è senza dubbio indispensabile per questo obiettivo. Colgo anche l’occasione per ringraziare Pier Ugo Calzolari per il lavoro fatto in questi anni per l’Ateneo bolognese", ha concluso il candidato sindaco del Pd.

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