Un Kennedy trasforma Bologna in Hollywood


BOLOGNA, 15 SET. 2010 – Le campagne bolognesi fanno da sfondo al film scritto e interpretato da un giovane regista che porta sulle sue spalle il peso di un nome piuttosto conosciuto: Bobby Kennedy. Si tratta in realtà del nipote del senatore assassinato a Los Angeles nel 1968, mentre era candidato alla presidenza Usa, ma lui la sua America l’ha trovata proprio sotto le Due Torri. Arrivato per studiare all’Alma Mater Studiorum, dopo la laurea ha deciso infatti di ritornare in Italia "perchè è un bel paese, con un sacco di belle ragazze". E ne ha fatto il set  della sua prima fatica cinematografica.Diretto da Mauro Bellone e Giovanni Consonni, impreziosito dalle musiche di Lucio Dalla, il film si chiama "Ameriqua" ed è girato tra Bologna, Napoli e New York. Del cast fanno parte i veri amici di Bobby, conosciuti dal rampollo dei Kennedy nel periodo universitario. Interpretano loro stessi, dato che la storia racconterà le avventure, le amicizie e gli amori che hanno vissuto qualche anno fa tra una lezione e l’altra. Con loro, però, c’è anche uno degli attori italiani più conosciuti e apprezzati: Giancarlo Giannini, accompagnato dalla protagonista dei "Cesaroni" Alessandra Mastronardi e da Enrico Silvestrin, ex vj a Mtv e poi tra gli interpreti della fiction "Distretto di polizia". "Interpreto il proprietario di un ristorante che ha sede in una bellissma villa – racconta Giannini – Il mio è un personaggio arrivato dal sud e leggermente equivoco, perchè di è portato dietro qualche scomodo legame con la camorra. Ma questo film è una commedia e rappresenta benissimo il periodo attuale, in cui ci sono difficoltà economiche, ma non mancano le idee, il fermento e le novità. Gli attori e i registi ci sono, e secondo me sono bravissimi. Bisogna aiutarli di più a forzare la loro fantasia e a scrivere delle storie che possano veramente viaggiare nel mondo".

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